Il Tirreno

Prato

Sigili a due imprese cinesi, denunciati e multati i titolari

Sigili a due imprese cinesi, denunciati e multati i titolari

Squadra interforze e carabinieri di Prato in azione in due diverse operazioni a Galciana e in via Rosati. Scoperti 12 clandestini al lavoro, capannoni dormitori ed altre violazioni

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PRATO. Due cittadini cinese, titolari di altrettante aziende tessili, sono stati denunciati per reati connessi al lavoro nero e al favoreggiamento della clandestinità in due distinte operazioni. Nella prima, in una confezione di via Rosati, ha operato la squadra interforze. L’altra, a Galciana, è stata condotta in porto dai carabinieri del Nucleo tutela del lavoro di Roma e del Nucleo ispettorato del lavoro di Prato, unitamente a personale della Direzione territoriale del lavoro di Prato e della Polizia municipale,

Iniziamo da questo secondo espisodio. L’ispezione è avvenuta in una ditta di confezioni di Galciana, ove è stato denunciato il titolare di 44 anni, nato in Cina e residente a Prato, per aver occupato al lavoro ed ospitato presso i locali dell’azienda tre cittadini cinesi sprovvisti di permesso di soggiorno. In relazione alla percentuale di lavoro sommerso riscontrato sul totale della forza lavoro, è stata disposta la sospensione dell’attività lavorativa nei confronti dell’azienda. Nel contesto sono state elevate sanzioni amministrative per circa 43mila euro.

 

Passando all’altra operazione, avvenuta la mattina di martedì 16, la squadra interforze ha effettuato un controllo mirato in una confezione di via Rosati gestita da da cinesi. All’interno della ditta sono stati identificati 11 cittadini cinopopolari di cui 2 clandestini ed un terzo inottemperante al provvedimento dell’ordine del Questore. Il locale è stato sequestrato insieme ai 26 macchinari che conteneva. Ricontrati anche abusi edilizi: 9 stanzette in cartongesso. Inoltre sono state tolte 4 bombole di Gpl.

Personale della Guardia di Finanza ha avviato un accertamento fiscale. Per quanto riscontrato ed in considerazione del fatto che i cittadini cinesi clandestini occupavano stabilmente le stanzette edificate abusivamente, custodendone all’interno i propri effetti personali, il titolare della ditta, cittadino cinese di anni 31 è stato denunciato per favoreggiamento alla permanenza di immigrati clandestini.

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