Il Tirreno

Prato

Rossi: “Imprenditori tessili pratesi e cinesi devono unirsi”

Paola Marano
Rossi: “Imprenditori tessili pratesi e cinesi devono unirsi”

Il presidente della Regione incontra i giovani di Prato: “Questo distretto può diventare una bomba nelle confezioni”. Lavoro: sbagliato illudere i ragazzi, ma mini-job e microcredito sono meglio di nulla

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PRATO. Sanità, integrazione, impresa e lavoro: sono i temi che hanno tessuto la trama dell’incontro di ieri sera tra il presidente della Regione Enrico Rossi e i giovani pratesi accorsi numerosi negli spazi di Officina. Dopo il successo delle prime tre tappe a Pisa ,Arezzo e Forte dei Marmi , il format interattivo “Giovanisì in Tour” ha raggiunto anche Prato. Due minuti a testa per i giovani pronti a prendere in mano il microfono. Dopo quattro interventi, al via il countdown dei sette minuti in cui Rossi ha cercati, quando ha potuto, di dare una risposta.

Il primo spunto di riflessione a Prato arriva da Flavio, che ha lamentato il caro-prezzi delle tariffe del parcheggio del nuovo ospedale, dove per un ritardo attribuito al medico è stato costretto a pagare il raddoppio del ticket per il posto auto. “ La questione è già stata affrontata dei dirigenti ospedalieri e dai 4 comuni interessati, che hanno promesso di ritrovarsi molto presto per trovare una soluzione - ha detto Rossi - ma se c’è una cosa da difendere nel nostro Paese, e quindi in Toscana, è la sanità pubblica, che per fortuna ancora assicura il diritto alla cure indiscriminatamente a tutti. E’ bene criticare per migliorare, dunque, ma la sanità pubblica italiana andrebbe anche amata” ha sottolineato il presidente.

I ragazzi di Spazio Compost, invece, hanno richiamato l’attenzione di Rossi sull’integrazione, portando la loro esperienza teatrale e interculturale ad esempio. Più finanziamenti di progetti che aiutino il confronto tra culture diverse è quello che hanno chiesto alla Regione. Rossi si è mostrato disposto a cercare un modo di sostenere questo tipo di inziative e ha ipotizzato che una parte dei soldi destinati al servizio civile possano essere riservati a proposte di progetti di integrazione e pubblica assistenza.

“Bisogna garantire i diritti dei lavoratori cinesi e far emergere gli imprenditori in un clima di mescolanza di generazioni e culture diverse - ha affermato Rossi - A Prato serve un’alleanza con la buona impresa, che assume in sicurezza e investe. Siano essi cinesi o pratesi. Così la città potrebbe diventare una bomba esplosiva nel distretto delle confezioni per tutta l’Europa” ha proseguito.

E di impresa hanno parlato anche i giovani lì presenti, desiderosi di impegnarsi in tirocini e stage presso qualche azienda. La richiesta della costruzione di un database di aziende che hanno collaborato e sono state finanziate dalla Regione per poter inviare loro il proprio curriculum è arrivata da Tommaso.

Sono 4000 nell’ultimo settennato le aziende che hanno usufruito di fondi europei tramite la Regione Toscana. Oltre 14.000 i tirocini svolti dal 2011. “L’anno prossimo saranno premiate le imprese che offrono tirocini e stage ed entro un paio di mesi metteremo su il database grazie agli uffici di sviluppo economico” ha risposto il presidente. Rossi, inoltre, ha lanciato un invito al comune a investire su tirocini, in modo da dare spazio a più ragazzi. Sul lavoro però, quello vero, preferisce non creare false illusioni.

“Non possiamo promettere in giro ai giovani che troveranno lavoro - ha detto - sarò anche impopolare, ma piuttosto che star senza far nulla, meglio accontentarsi anche dei cosiddetti minijob per un po’ di indipendenza”. “Sarebbe molto bello – ha concluso - garantire un microcredito che preveda la restituzione senza interessi a chi voglia dare vita ad un’attività ,per stimolare la voglia di provarci, anche da soli”.

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