Il Tirreno

Prato

Premiere Vision, primo giorno col bòtto

Premiere Vision, primo giorno col bòtto

Clienti già in fiera dalla mattina presto. Imprenditori pratesi soddisfatti per l’affluenza agli stand

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PRATO. C’ è chi (come l’imprenditore Sandro Ciardi) è passato da Monaco, chi invece (come Riccardo Marini) è partito in auto. O ancora c’è chi ha dovuto passare da Amsterdam come Alessandro Benelli. Poi c’è chi aveva prenotato volando con compagnie diverse da Air France (o è partito domenica) che non ha avuto problemi. Non è mancato neppure chi invece, come il presidente della Camera di commercio Luca Giusti, non è riuscito a partire perché ha avuto annullato sia il volo di andata sia del ritorno. I disagi non sono mancati in questo primo giorno di fiera del tessile ma il sipario di Premiere Vision si è alzato e nessuno stand delle imprese pratesi si è fatto trovare impreparato. Collezioni e commerciali, del resto, erano partiti in anticipo. E soprattutto i disagi non sono riusciti a spengere quello che sembra confermarsi un anno col sorriso. Soddisfazione generale per Munich Fabric Start, per Milano Unica e ora anche per il primo giorno di Premiere Vision “Il mio è un commento positivo”, esordisce Andrea Cavicchi, presidente dell'U nione industriale pratese. “Sin dall'apertura, addirittura a partire dalle 9, c'era già in fiera un sacco di persone. Ancora non siamo in grado di fare l'inventario di chi è venuto e di chi invece non ce l'ha fatta ad arrivare ma nonostante lo sciopero che ha sicuramente creato disagio, è andata bene. Chissà che risultato sarebbe stato senza sciopero”. A Parigi si sono già visti molti orientali: Corea, Giappone i paesi più rappresentati, in calo i cinesi. Sono tornati perfino gli italiani. “Per me come azienda – aggiunge Cavicchi – la tendenza è ottima. Le pellicce si vedono ovunque. E tante finte pellicce, naturali o con fantasie disegnate, geometriche. Anche cose molto fantasiose. Basta vedere le vetrine: da Luisa Via Roma c'erano tutte pellicce così come da Colette a Parigi”. E se Cavicchi, con la sua Furpile può sorridere anche a Prato non va peggio. La lana sembra farla da padrona. I primi dati del terzo trimestre mettono in evidenza che c'è una grande ripresa sull'export e per tutti i valori, filati, tessuti e maglieria.

Ilenia Reali

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