Sicurezza
In tanti per l’ultimo saluto al professor Ponzecchi
PRATO. “E' stato mio professore, quando aveva appena 34 anni, ci siamo rivisti lo scorso anno al 50 del mio diploma, per me Carlo era un amico”. Il vicario generale don Nedo Mannucci ha celebrato...
PRATO. “E' stato mio professore, quando aveva appena 34 anni, ci siamo rivisti lo scorso anno al 50 del mio diploma, per me Carlo era un amico”. Il vicario generale don Nedo Mannucci ha celebrato ieri alla chiesa della Madonna dell' Ulivo i funerali di Carlo Ponzecchi, professore del Buzzi per decenni. In tanti hanno voluto rendere omaggio al professore: i vecchi alunni, le nuove generazioni delle Pagliette, il direttore del Museo del Tessuto Filippo Guarino, il preside e il vice dell' Istituto Buzzi Erminio Serniotti e Leonardo Cherubini, il presidente dell' associazione ex allievi del Buzzi Guido Biancalani colleghi e amici. Sulla bara la Paglietta, il cappello del club che lui stesso ha contributo a creare insieme alla Rivista del Buzzi. “Voglio pensare – ha ricordato il nipote Giuseppe Moretti – che ti abbiano chiamato in cielo perchè avessero bisogno di un bravo organizzatore per la Rivista del cielo”. A prendere la parola anche Bruno Berti, imprenditore ed ex allievo del Buzzi. “Il professor Ponzecchi era il Buzzi, quando mio padre mi ha accompagnato il primo giorno di scuola me lo ha indicato e mi ha detto: quello è il professor Ponzecchi fai sempre ciò che ti dice”. Il professore aveva l'abitudine di ricevere la presidenza delle Pagliette alla vigilia del primo scritto della maturità. Un rito che si è perpetuato fino al giorno della sua pensione. “Quando eravamo sull' uscio di casa, dopo che per tutta la serata lo avevamo stuzzicato su quali sarebbero stati i temi dello scritto, lui con nonchalance faceva un' ipotesi, che regolarmente si avverava”.
Alessandra Agrati
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