Sicurezza
Prato, l'appello dell'assessore Alessi: «Aiutateci a mettere in sicurezza la Fattoria»
Sopralluogo della commissione urbanistica alle Cascine di Tavola: avanti con il recupero dei ponti e della Rimessa delle Barche ma di soldi ne occorro tanti
PRATO. L’appello è secco e rivolto alla Regione: «Aiutateci a mettere in sicurezza la fattoria Medicea che un altro inverno così non può passarlo». A lanciarlo è l’assessore all’Ambiente e lavori pubblici Filippo Alessi ospite della commissione consiliare urbanistica che ieri, martedì 16 settembre, ha compiuto un sopralluogo alle Cascine di Tavola per fare una ricognizione dei problemi del parco più bello e antico della città con un attenzione particolare alla Fattoria sperimentale voluta da Lorenzo il Magnifico.
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Complesso rimasto più o meno integro fino al 2008 e oggi poco più di un ammasso di macerie dopo i lavori iniziati dalla società che l’acquisì (La Fattoria Medicea srl), che procedette a scoperchiare una parte degli edifici (le ex stalle in primis) per trasformarle gli edifici in una residence di lusso prima del sequestro della magistratura durato fino al 2012. Il viaggio all’interno della Fattoria lascia allibi: macerie dappertutto, solai crollati, muri che stanno in piedi per scommessa, erbacce, calcinacci e l’opera dei predoni che nell’arco degli anni hanno rubato non solo i pezzi pregiati contenuti nelle stanze, ma marmi, coppi antichi, mattoni. Ora la Fattoria è la casa dei piccioni.
Viaggio dentro la Fattoria. oggi è la casa dei piccioni
Crolli e rovi
Dentro la Fattoria tra tinaie e canali
«Per questo - continua Alessi - bisogna fare in fretta e metter la copertura prima dell’inverno. Le rassicurazioni della Regione le abbiamo avute ora bisogna procedere spediti nella protezione di un patrimonio unico nel suo genere». La Fattoria è all’asta per una mancia di milioni (6), due convocazioni sono già andate deserte, la terza sarà a breve e con ogni probabilità anche in questo caso non ci saranno offerenti.
Tetti scoperchiati e mura crollate
Ciò che resta della cappella
Anche i cipressi soffocano
«Perché per recuperare le strutture - continua l’assessore - l’investimento, abbiamo calcolato, è tra i 28 e i 30 milioni di euro. Troppi per qualsiasi privato». Quando le aste saranno concluse la Regione andrà a trattativa privata e nelle intenzione acquisterà la Fattoria.
Ma il tempo stringe e non ne resta moltissimo nemmeno per recuperare parco e gli edifici all’interno: «Lo sforzo del Comune - afferma il presidente della commissione Massimo Carlesi ci sarà e forte. La situazione è però molto migliorata dal 1996 ad oggi, quando le Cascine sono state acquisite dal Comune. Oggi sono state restituite alla città mentre prima erano un ammasso di rovi». E dunque avanti con il recupero dei ponti che dovrebbe terminare entro la primavera del prossimo anno.
Carlesi spiega che interventi verranno fatti alle Cascine
Eppure, spiega il dirigente Marco Mascelli, responsabile del verde per Asm, molti degli alberi dell’immenso parco sono malati: «Perché sono vecchi - dice - e perché una larga porzione di parco (quella verso sud ndr) si allaga e crea problemi alle radici. Per intervenire occorrono molti soldi» E non ce ne sono, almeno per il momento, L’idea è quella di ricorrere a fondi europei.
Se il recupero dei ponti è finanziato non lo è più il restauro della Rimessa delle Barche - il futuro punto di accoglienza del parco - che non è ancora terminato. "Di soldi - ammette l'assessore Alessi - non ce ne sono più. Vedremo come rifinanziare il capitolo". Idem per i canali del parco che verranno riallagati per poter essere navigati «ma utilizzando l’acqua di falda - afferma Alessi - che si è molto alzata in questi anni e non quella depurata di Gida» che per il verde non andrebbe comunque bene. L'intenzione c'è i soldi mancano. Infine c’è un contenzioso in atto che terminerà a fine settembre tra Slow Food e l’associazione Aidea sulla gestione della Casa del Caciaio e l’ex Golf House. Risolta la querelle i due edifici verranno riassegnati.
"Ma la sfida vera - concluede l'assessore - è ripensare al sistema della Cascine di Tavola, comprensivo della Fattoria Medecea, dando funzioni d'aree metropolitana in grado di supportare un investimento davvero importante"
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