Il Tirreno

Prato

La scuola inizia senza la mensa Attesa per le 19 sezioni Pegaso

di Maria Lardara

Il servizio di refezione slitta al 22 settembre. L’assessore Ciambellotti: «Mancano i finanziamenti» Qualche malumore fra le famiglie per il battesimo della nuova elementare “Frosini” alle “Buricchi”

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PRATO. Scuola che vai, problemi che trovi. Ma il suono della prima campanella, quello che scandisce l’inizio delle lezioni, non si scorda mai. Impresso nel ricordo dei bambini e dei loro genitori, diventa uno di quegli scatti da incorniciare. Aumenta intanto la popolazione scolastica pratese: 19.910 gli studenti dell’infanzia, primaria e secondaria di primo grado (erano 19.750 tra il 2013 e il 2014) con un numero di classi, per ogni ordine e grado, pari a 703 sezioni (121 della materna, 357 della primaria e 225 delle medie). Certo, non tutti i cambiamenti vengono sempre ben digeriti, soprattutto dai genitori. Uno, fra tanti: il battesimo del nuovo plesso di scuola primaria “Virginia Frosini” negli edifici che ospitano le medie “Buricchi” di via Galcianese, dove sono state trasferite cinque classi di quinta elementare.

Spazi nuovi. Qualche malumore tra le famiglie costrette a dire addio alla primaria “Mascagni” e “Borgonuovo” di San Paolo dove gli spazi erano sempre stati sacrificati. Era risaputo che i loro figli un giorno dovessero terminare il ciclo di elementari in un altro plesso visto che, anno dopo anno, si faceva riferimento nei moduli di iscrizione al futuro trasferimento. «Questo in un’ottica di continuità – fa notare Paola Pancini, direttrice amministrativa del comprensivo “Mascagni” – visto che così gli studenti di quinta elementare vengono a conoscenza dei futuri professori delle medie, con la possibilità di accedere a diversi laboratori». E alla “Borgonuovo”, per via dei recenti lavori di Telecom sulla nuova linea telefonica, il cordless ha fatto i capricci: la comunicazione tra insegnanti e personale amministrativo era possibile solo con il cellulare.

Saluti istituzionali. Prima in viale della Repubblica, poi in via Mannocci a Galciana. Gli istituti “Gandhi” e “Pier Cironi”, dove è stato consegnato il nuovo plesso di scuola primaria “Mandela”, sono le due tappe scelte per taglio del nastro ufficiale, con i saluti del sindaco Matteo Biffoni e dell’assessore alla pubblica istruzione Mariagrazia Ciambellotti. «Abbiamo scelto le “Gandhi” - ha spiegato - perché sono da anni un bell'esempio di sistema d'inclusione».

La mensa può attendere. Poteva andare peggio, secondo l’assessore Ciambellotti. Poteva succedere che prima del 1 ottobre i bambini rimanessero a digiuno, senza mensa. Invece, giusto il disagio di attendere una settimana. Slitta infatti al 22 settembre l’avvio della refezione scolastica. Fatto sta che per una settimana i bambini non avranno la possibilità di pranzare a scuola. In alcune scuole alcune famiglie si sono già lamentate. «Se nella giunta del 18 giugno non avessimo reperito i finanziamenti necessari per coprire il servizio, quest’ultimo sarebbe stato attivato a partire dal primo ottobre - spiega l’assessore - Con i dirigenti scolastici è stata concordata una data unitaria per partire con la mensa, il 22 settembre appunto».

Attesa per la materna. L’ancora di salvezza si chiama sezioni Pegaso, in tutto 19, attivate per l’anno scolastico 2014/2015 a Prato: finanziate con risorse regionali, permetteranno ai bambini della materna di non rimanere fuori. Al comprensivo “Mascagni”, ad esempio, 24 bimbi della scuola dell’infanzia entreranno in classe lunedì 22 perché solo ieri è stata autorizzata la Pegaso per le “Mascagni”. La lista d’attesa s’allunga. «Nessuno rimarrà fuori - assicura Ciambellotti -: verranno fatte delle verifiche scuola per scuola anche perché in alcuni istituti dove sono state attivate le Pegaso, come alle “Collodi” e alle “Bruno Munari”, non si raggiunge il tetto massimo di 18 bambini».

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