Finanza
La protesta: «Tre mesi assordanti»
I residenti del Mercatale chiedono di cambiare l’organizzazione
PRATO. Il Settembre è praticamente finito ma i residenti di piazza Mercatale hanno chiaro in testa che l’anno prossimo non ne vogliono sapere di trascorrere altri due mesi con la vita stravolta dalle iniziative. L’alternativa è dare battaglia. «Da giugno a settembre - spiega Luciano Lacaria, portavoce di un gruppo di residenti della piazza - non abbiamo avuto un attimo di normalità. Tra il tondo, il Settembre e le iniziative della Passerella è stato un caos continuo. Un rumore infernale tanto che chi ha avuto la possibilità se n’è andato: a casa di parenti o in seconde case».
Già la situazione nella piazza è difficile a cose normali. Prostituzione, spaccio di droga e rumori notturni legati alle attività che si affacciano sulla piazza sono all’ordine del giorno. «Abbiamo intenzione di organizzarci in un comitato - sottolinea Lacaria - per affrontare il tema con il sindaco Biffoni.Vorremmo si tenesse conto e si adottasse il nuovo regolamento sull’inquinamento acustico dove si dice anche che c’è un limite al numero di iniziative che si possono organizzare in un luogo. Così ci sembra quasi di essere sottoposti a stalking”.
Il rumore del resto comincia il pomeriggio, con le prove di chi deve esibirsi e con la musica ai giardini e finisce all’alba per gli schiamazzi di chi ha trascorso la notte in piazza.
«Chiediamo al sindaco di tenere di conto anche di quello che chiediamo noi che viviamo qui. Del resto non è che le iniziative fermano il degrato: in via Sant’Antonio le prostitute e lo spaccio c’è anche quando in piazza ci sono le bancarelle».
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