Sicurezza
Rompe il braccialetto e scappa dagli arresti domiciliari
PRATO. Un detenuto che era agli arresti domiciliari col braccialetto elettronico è evaso ieri dalla sua abitazione nella zona di via Erbosa e ha fatto perdere le proprie tracce dopo aver rotto il...
PRATO. Un detenuto che era agli arresti domiciliari col braccialetto elettronico è evaso ieri dalla sua abitazione nella zona di via Erbosa e ha fatto perdere le proprie tracce dopo aver rotto il dispositivo di controllo a distanza.
E’ il secondo caso di evasione di detenuti dotati di braccialetto, dopo quello di Slim Dridi, tunisino di 42 anni che fece scalpore lo scorso 12 febbraio. Dridi era infatti il primo detenuto in provincia di Prato a cui veniva applicato il braccialetto elettronico (una sorta di cavigliera collegata alle centrali operative delle forze dell’ordine) e se ne liberò nel giro di quattro ore, dandosi alla latitanza.
Il caso di ieri riguarda un detenuto originario della Repubblica Ceca, che era ai domiciliari per reati contro il patrimonio. Nel primo pomeriggio è scattato l’allarme e quando la prima pattuglia dei carabinieri è arrivata sul posto ha constatato che il detenuto non era in casa. L’uomo avrebbe manomesso il congegno, mettendo in conto di essere scoperto nel giro di pochi minuti, quei minuti che gli sono bastati per sparire. Sono in corso le ricerche da parte dei carabinieri e della polizia. (p.n.)
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