Sicurezza
Crescono le imprese gestite da immigrati dopo due anni di calo
Nell’ultimo strimestre, secondo Unioncamente, un aumento del 10 per cento e Prato e la le prime in Italia insieme a Milano e Firenze. Cinesi secondi dopo i marocchini
PRATO. Tornano a crescere le imprese di immigrati in Italia, attestandosi a quota 325 mila, il 10% del totale. Dopo un biennio in lieve diminuzione, il saldo tra iscrizioni e cessazioni nel secondo trimestre supera le 7 mila unità, pari al 44% del saldo complessivo delle imprese individuali del periodo aprile-giugno (+16.103 unità). E' la mappa dell'imprenditoria di immigrati proveniente da paesi extra Ue sulla base di Movimprese, l'indagine trimestrale condotta da Unioncamere e InfoCamere.
Il recupero è frutto di una robusta frenata delle chiusure (39.345 contro le 50.165 del 2013 -21,6% rispetto allo stesso trimestre di un anno fa) che ha compensato la moderata contrazione delle iscrizioni (diminuite di 3.421 unità, -6,7%). Quanto alla geografia, uno su cinque viene dal Marocco (63 mila), seconda si posiziona la Cina (46 mila), seguita da Albania (30.564) e Bangladesh (23 mila); Prato, Milano e Firenze si attestano le province più presidiate.
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