Il Tirreno

Prato

Aprono un locale in ricordo dell’amico morto a 44 anni

di Maria Lardara
Aprono un locale in ricordo dell’amico morto a 44 anni

“Marcellino pane e vino” in via Cairoli, sul modello dei “vinaini” d’Oltrarno, è anche un omaggio alla memoria del musicista Marcello Masi

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PRATO. Al loro amico Marcello di sicuro un locale così sarebbe piaciuto. Anche lui si sarebbe fermato lì, a gustare un panino, tra un suono di chitarra e un buon bicchiere di vino. Marcello Masi era un musicista pratese molto conosciuto, amante della motocicletta e morto improvvisamente nel 2002, a soli 44 anni, dopo aver segnato la storia del rock in questa città. Ora gli amici Tiberio Logli e Luigi La Vita, per gli amici “Gigi”, gli dedicano un locale di mescita vini, sull’esempio dei “vinaini” che spopolano in quartieri come San Frediano a Firenze. Si chiama infatti “Marcellino Pane e Vino” il nuovo locale di via Cairoli pronto ad aprire i battenti tra qualche giorno: al civico 7, ridarà anima a un fondo sfitto da almeno dieci anni, immobile di pregio impreziosito con antiche volte a crociera. Scaffali di legno e bancone pronto per servire gustosi taglieri di affettati e formaggi di filiera corta, con cui imbottire anche schiacciate e panini: il tutto annaffiato da un buon bicchiere di vino da mescita.

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Gigi e Tiberio, amici dalla bellezza di trent’anni e con esperienza nel campo della ristorazione, il primo ex gestore del pub “Baraka” di piazza Mercatale e il secondo già proprietario di una trattoria di cucina toscana a San Frediano dopo un passato nel tessile, si propongono come la versione pratese del “Vinaino” di San Frediano. Sì perché “Marcellino Pane e Vino” starà aperto la mattina, il pomeriggio e la sera nei fine settimana, su una delle strade più belle del salotto buono del centro storico, a due passi da piazza del Comune.

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«Ci colpì subito questo fondo per la sua centralità e per il suo pregio storico – raccontano Gigi e Tiberio - Le sue dimensioni si prestavano al nostro progetto di aprire una piccola bottega di mescita vini con prodotti di qualità». Doppio il significato racchiuso nell'insegna “Marcellino Pane e Vino”: l’ispirazione viene, appunto, non solo dalla ben nota storia dell’orfanello Marcellino ma anche e soprattutto dal ricordo della figura di Marcello Masi, ex chitarrista de “La strana officina”, band heavy metal italiana attiva dal 1977 al 1995. «Per noi era come un fratello - ricordano Gigi e Tiberio -: la sua morte ci colse di sorpresa. A noi piace ricordarlo così, dedicandogli un locale di cui avrebbe apprezzato la filosofia».

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