Sicurezza
«Battiamoci per un futuro diverso»
PRATO. Il vescovo Franco Agostinelli saluta gli studenti che lunedì torneranno sui banchi di scuola: «Cari ragazzi - è l’esortazione del vescovo - battiamoci per un futuro diverso, ma per far questo...
PRATO. Il vescovo Franco Agostinelli saluta gli studenti che lunedì torneranno sui banchi di scuola: «Cari ragazzi - è l’esortazione del vescovo - battiamoci per un futuro diverso, ma per far questo occorre essere preparati»
Ecco il testo della lettera: «Vi confesso che tutte le volte che ho occasione d'incontrarvi, un moto di nostalgia si accende dentro di me - scrive Agostinelli - Sì, perché voi mi ricordate i tempi belli e spensierati della giovinezza, quando era facile scioglierci in profonde risate, quelle che depurano la mente, quasi una sorta di igiene mentale di fronte alle pesantezze e preoccupazioni quotidiane; era il tempo della condivisione, dell'amicizia vera, che voi avete la fortuna di sperimentare ancora e che vi auguro di conservare per sempre ».
«Perché vi scrivo? - prosegue il vescovo - Perché sta per iniziare un capitolo importante della vostra vita: il nuovo anno scolastico. Certamente si tratta di mettere in conto fatica, dedizione, impegno, ma non mancheranno anche momenti belli in cui scoprirete cose nuove e arricchirete la vostra mente di prospettive nuove e inesplorate. L'auspicio che mi sorge spontaneo è di augurarvi un tempo veramente significativo - prosegue - in cui attendete alla costruzione del vostro futuro, come persone che si preparano ad occupare un posto importante nella costruzione di una società diversa».
«Voi mi direte che i giovani oggi non hanno molte prospettive - afferma - che il mondo è difficile e non fa posto ai giovani e questo è vero, ma non per questo però dovete scoraggiarvi o arrendervi. Vorremmo proprio affiancarci a voi per combattere insieme la battaglia per un futuro diverso, in cui ci sia posto per tutti e dove non esistano più le insopportabili discriminazioni. Per questo - continua Agostinelli - però occorre preparaci, occorre il coraggio e l'entusiasmo che ai giovani non mancano; occorre una elaborazione spirituale, culturale e psicologica che vi trovi protagonisti in questo anno e per il futuro». «Io cercherò di esservi vicino - conclude il vescovo - I più sinceri auguri e in bocca al lupo”.
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