Sicurezza
Il sindaco Biffoni boccia gli organizzatori della Palla Grossa
Il primo cittadino di Prato: «Non sapevamo niente dei mancati pagamenti ai fornitori, per la prossima edizione ci saranno molte cose da rivedere»
PRATO. Niente da dire sui calcianti della Palla Grossa, molte perplessità sugli organizzatori, talmente tante che nelle prossime edizioni del torneo molto difficilmente compariranno gli stesi nomi e le stesse società. E' il giudizio, sintetico, del sindaco Matteo Biffoni al quale, la vicenda dei mancati pagamenti ai fornitori dell'edizione 2013, non è proprio piaciuta. «E' chiaro che il Comune nei rapporti tra privati non c'entra nulla - afferma - ma la Palla Grossa è l'evento clou del Settembre Pratese che è una manifestazione organizzata dall'amministrazione e credo che garantire che tutto veda nel verso giusto sia indispensabile. Questa vicenda rischia di far fare una bruttissima figura a Prato».
Sindaco quindi il Comune dei "chiodi" lasciati dagli organizzatori delle gare dell'edizione dell'anno scorso non ne sapeva nulla?
«Nulla, assolutamente nulla. Ho fatto fare una ricognizione agli uffici per capire se, una volta conclusa l'edizione 2013, fosse stata fatta una rendicontazione delle spese, se fosse stata fatta una relazione di come è andata la cosa ma non è stato trovato nemmeno un foglio. E questa è una responsabilità che attiene alla gestione della scorsa amministrazione».
Sì ma i fornitori, non sono stati pagati e ora si lamentano.
«Chi lavora deve essere pagato. Su questo non ci sono proprio dubbi. Soprattutto noi a Prato che facciamo le battaglie sulla legalità e siamo diventati i paladini della correttezza nei rapporti commerciali».
E quindi come si comporterà, sindaco, a conclusione dell’edizione 2014 per evitare una nuova figuraccia?
«La riunione con gli organizzatori della Palla Grossa è già fissata. Faremo un punto della situazione ma ci tengo a precisare che, a mio giudizio, la parte migliore di questo gioco restano i calcianti».
In che senso, sindaco?
«Che con loro ho parlato chiaro prima degli incontri e mi pare che i punti concordati in un patto tra gentiluomini, siamo stati mantenuti. Ho chiesto il rispetto delle regole, l’esclusionenelle squadre delle persone con precedenti penali e di evitare le maxi risse. A parte la prima sera mi pare che in linea di massima sia andato tutto bene».
Questo significa che la Palla Grossa, come lei ha più detto in campagna elettorale, continuerà a Prato?
«Certo, faremo sicuramente nuove edizioni del torneo nel Settembre Pratese ma saranno piuttosto diverse da queste ultime tre».
Riconfermerà anche gli organizzatori?
«Credo che su questo punto ci saranno diverse cose da rivedere».
Sindaco lei ha parlato di Settembre Pratese da trasformare, come?
«La nostra idea è quella di non concentrare tutti gli eventi e gli spettacoli in piazza Mercatale ma distribuirli nel centro storico per diminuire il carico che oggettivamente sopportano i 580 residenti della piazza e di meglio organizzare anche lo spazio destinato alla Palla Grossa così da consentire un accesso più fluido, anche se pedonale, alla piazza. Non solo, se Palla Grossa sarà, chi la organizzerà avrà a che fare direttamente con il Comune: la formula la troveremo, magari attraverso un bando. Perché, sul serio, le cose che ho letto in questi giorni, non devono più accadere».
E per le lamentele su caos e sporcizia?
«Il Comune può garantire sorveglianza su orari, su livello delle musica, sulla pulizia successiva, ma può poco contro la maleducazione delle persone».
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