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Prato

Poliziotti feriti a colpi di forbici, ancora grave l'agente ricoverato

Poliziotti feriti a colpi di forbici, ancora grave l'agente ricoverato

La volante era intervenuta nella zona di via Pistoiese per calmare un cinese che ha dato in escandescenza, ma l’orientale ha tirato fuori l’arma bianca e ha colpito gli agenti: arrestato 

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PRATO. Hanno rischiato grosso quattro poliziotti delle volanti che ieri sera, 12 settembre, intorno alle 21,30 sono intervenuti per calmare un cinese di 30 anni che aveva dato in escandescenze in via Damiano Chiesa, all'angolo con via Pistoiese, e sono stati feriti, uno in maniera grave, a colpi di punteruolo.

Sembrava un intervento come tanti, e invece ha rischiato di sfociare in tragedia. La prima chiamata è stata fatta da una vicina di casa del cinese - residente in provincia di Bergamo ma domiciliato a Prato - alla quale il giovane si è rivolto in preda ad una fortissima agitazione. L'uomo si teneva le mani alla gola e aveva in mano una bustina di carta contenente una ventina di pasticche, come se la causa di quell'agitazione dipendesse dall'aver assunto quel medicinale. A quel punto la donna ha chiamato il 118 e sul posto è arrivata un'ambulanza.

Ma quando i volontari sono arrivati, il cinese ha iniziato a scappare, tanto che lo hanno dovuto inseguire per soccorrerlo. Anzi, alla vista del medico si è agitato ancora di più. Per questo il personale dell'ambulanza ha pensato bene di avvisare il 113, e sul posto è arrivata una volante della polizia. La situazione è ulteriormente peggiorata. L'orientale non voleva farsi avvicinare né dal medico né dai poliziotti. Ci hanno provato in quattro, ma l'uomo ha tirato fuori l'arma, una sorta di forbici che viene comunemente utilizzata nelle lavorazioni tessili. Sono volati fendenti a destra e a manca. I primi due agenti che hanno tentato di immobilizzarlo, fra cui una poliziotta, sono riusciti a schivare il colpo. Un terzo agente ha rimediato ferite alle mani mentre si riparava il voto. Ma il quarto è stato preso in pieno al torace.

L'ambulanza a quel punto è servita per loro, in particolare per il primo, che è stato trasportato all'ospedale, dove gli sono stati applicati alcuni punti di sutura. L'agente però si è aggravato a causa di un versamento al polmone.

Nel frattempo sul posto, insieme al dirigente delle volanti, Celestino Frezza, è arrivata una seconda volante, il cui equipaggio non senza fatica è riuscito a bloccare il trentenne cinese, che è stato infine disarmato, caricato sull'ambulanza e sedato. Anche lui ha fatto un passaggio all'ospedale e poi subito in Questura, dove è stato arrestato. Il sostituto procuratore Canovai al momento ha convalidato l'arresto per lesioni aggravate e resistenza aggravata, anche in attesa di conoscere l'evoluzione delle condizioni di salute del poliziotto. Frattanto, sono in corso gli esami farmacologico sulle pasticche a cui il cinese sembrava attribuire la responsabilità del suo stato di agitazione, che sembrano di fabbricazione cinese. Di certo l'uomo ha dimostrato di essere un soggetto pericoloso, nonostante non sia conosciuto alle forze di polizia per altri atti di violenza. L'ipotesi, ancora da confermare, è che fosse sotto l'effetto di psicofarmaci o sostanze stupefacenti.

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