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Prato

Tre “tecnici” alla guida del Metastasio

Tre “tecnici” alla guida del Metastasio

Con Bressan e Betti, la direttrice dell’Istituto Francese, un commercialista e l’ex assessore Maffei

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PRATO. Un antropologo-economista; un commercialista specializzato nell’ostica materia della progettazione comunitaria; la direttrice dell’Istituto francese a Firenze e poi un ex assessore di Montemurlo e la storica presidente del Politeama Pratese. Sarà un pool formato prevalentemente da tecnici a guiderà nei prossimi anni il teatro Metastasio, con ambizioni di teatro nazionale «ma con la volontà ferma di restare il teatro pubblico più importante della Toscana». Parola di assessore alla Cultura Simone Mangani che ieri ha partecipato all’ultima assemblea dei soci dell’era Umberto Cecchi e nella quale si sono fatte appunto le nomine del nuovo cda. Alla presidenza del consiglio di amministrazione siederà Massimo Bressan, 51 anni, antropologo, economista, presidente dell’istituto di ricerca Iris di Prato e - una cosa che pochi sanno - tra i critici più apprezzati di jazz a livello nazionale. Bressan è stato fortemente voluto da Mangani e dal sindaco Matteo Biffoni. Con Bressan il commercialista e amico - Paolo Caselli (dello studio associato Caselli -Paci con sede a Pistoia ) esperto di diritto fallimentare e di pratiche relative ai fondi Ue e la direttrice dell’istituto Francesce di Firenze Isabelle Mallez. «Mallez - spiega Mangani - ha già avuto contatti frequenti con la biblioteca Lazzerini». Non solo, però, come esperta di politica culturale (un incarico al Comune d’Issy-les-Moulineaux, Hauts de Seine) ha partecipato a convegni da Roma a Belgrado, passando per Bologna ed è stata consigliere di cooperazione e di azione culturale nell’ambasciata di Francia nei Paesi Bassi. Insomma un curriculum di tutto rispetto. Assieme ai tre tecnici «che da oggi al 31 gennaio, in sinergia stretta con i soci della Fondazione Metastasio - afferma l’assessore alla Cultura - dovranno pensare a una progettazione del teatro che lo collochi pienamente all’interno della riforma nazionale», Roberta Betti, di nomina regionale, che avrà il ruolo di vice, memoria storica non solo del Politeama ma anche del Metastasio provenendo dall’ultimo mandato Cecchi e l’ex assessore alla Cultura del Comune di Montemurlo Ilaria Maffei, nominata dal presidente della Provincia Lamberto Gestri anche lui presente ieri all’assemblea.

Ed è l’assessore Mangani a parlare di «nuovo passo» per il Metastasio che sta vivendo una delle fasi più delicate della sua storia in vista della partita tutta da giocare con la Pergola di Firenze. «Le tre nomine del Comune - spiega Mangani - hanno l’obiettivo di intercettare soggetti anche diversi sa quelli pubblici storicamente legati al Metastasio, di guardare all’Europa sul fronte dei finanziamenti grazie a persone che però sanno anche trattare con la pubblica a11mministrazione. Noi abbiamo bisogno - prosegue l’assessore - di mantenere, all’interno della riforma ministeriale prima di Brai e ora di Franceschini, lo status di teatro pubblico più importante della Toscana e quindi di inserirci a pieno titolo all’interno di quello che prevede la riforma sui teatri nazionali e i teatri di rilevante interesse culturale. La storia del Metastasio, - conclude Mangani - che tra l’altro l’anno prossimo festeggerà i 50 anni di attività, merita una considerazione di questo tipo». Durante l’assemblea dei soci non è stato toccato l’argomento che riguarda i direttori artistico, Paolo Magelli e amministrativo Massimo Luconi, il primo in scadenza nel 2015, il secondo a dicembre.

Cristina Orsini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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