Sicurezza
Scherzo di cattivo gusto blocca per 18 minuti il 118
La chiamata di una ragazzina che ha finto di essere una giovane madre in difficoltà ha tenuto a lungo impegnata un'operatrice. Indagano le forze dell'ordine
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PRATO. Uno scherzo di cattivo gusto ha tenuto impegnata per ben 18 minuti un'operatrice della centrale del 118 nella tarda serata di oggi, 11 settembre. Poco dopo le 22 la centrale ha ricevuto una chiamata da un telefono cellulare. All'altro capo della linea la voce di una giovane donna, che con tono allarmato ha chiesto l'invio urgente di un'ambulanza al campo nomadi di viale Marconi. La donna ha detto che il proprio figlio piccolo si era ferito gravemente a un piede. La centrale ha immediatamente inviato sul posto un'ambulanza ma a questo punto sono iniziati i primi problemi. L'equipaggio non riusciva a trovare la donna in difficoltà e al campo nomadi nessuno sembrava essere a conoscenza di quanto accaduto. Nel frattempo la giovane donna è rimasta sempre in collegamento telefonico con la centrale del 118, insistendo sulla necessità dell'invio dell'ambulanza. Si è mossa anche una volante della polizia per facilitare le ricerche. Ma dopo 18 minuti di conversazione la giovane donna si è rivelata per quello che era, cioè una ragazzina che ha confessato candidamente di aver fatto uno scherzo. Sullo sfondo l'operatrice del 118 ha sentito nitidamente le risate di altri ragazzini prima che la conversazione fosse troncata. Ora le forze dell'ordine proveranno a rintracciare il telefono da cui è partita la chiamata, per i provvedimenti del caso che non potranno essere che severi. Lo scherzo ha rischiato di compromettere seriamente l'attività della centrale del 118, danneggiando chi avesse avuto davvero bisogno di un'ambulanza in tempi rapidi. (p.n.)
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