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Fulmine sull’antenna, casa prende fuoco

Fulmine sull’antenna, casa prende fuoco

Drammatico risveglio per una giovane donna alla Pietà: «Ho aperto la porta della camera, era pieno di fumo e fiamme»

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PRATO. «Ho sentito un grande botto, mi sono svegliata, pensavo che fosse semplicemente un fulmine caduto in strada; invece quando ho aperto la porta della camera ho visto le fiamme e le scale erano piene di fumo nero».

È stato un risveglio drammatico quello di Serena Barontini, una giovane donna che abita in via Germano Fossi, traversa di via Machiavelli alla Pietà. All’alba, nel bel mezzo del temporale che infuriava sulla città, un fulmine si è abbattuto sulla sua casa e ha innescato un incendio che poteva avere conseguenze ben peggiori se non ci fosse stato il sollecito intervento dei vigili del fuoco.

«Il fulmine è caduto sul tetto, probabilmente sull’antenna - racconta Serena, ancora un po’ scossa per l’accaduto - e ha preso tutto l’impianto elettrico, ero circondata da fumo e fiamme, ho capito che non ce l’avrei fatta a uscire dalla porta e così mi sono rifugiata sul terrazzo e di lì ho chiamato i vigili del fuoco».

Insieme a Serena c’era il suo coniglio, che è stato messo in salvo dai pompieri.

Secondo quanto accertato dai tecnici dell’Enel, arrivati sul posto in mattinata, il fulmine ha scaricato tutta la sua potenza sulla centralina elettrica accanto alla porta d’ingresso e ha innescato l’incendio che ha incenerito il mobile che stava lì accanto, e i cui resti ora sono ammucchiati in giardino.

Sono stati minuti terribili per la donna che occupava l’abitazione. I vigili del fuoco, dice, sono arrivati in una ventina di minuti, ma in quella situazione il tempo sembra non passare mai.

I tecnici dell’Enel hanno spiegato a Serena Barontini che l’evento di ieri mattina è raro, ma può accadere. Non fa differenza se l’impianto elettrico sia vecchio o nuovo, o che ci sia il “salvavita”. Quando il fulmine colpisce con questa precisione e con questa potenza è quasi certo che inneschi un incendio. Le scale che portano al primo piano dell’abitazione sono completamente annerite dal fumo e i familiari di Serena hanno passato tutta la giornata a tentare di mettere in ordine la casa che avrà bisogno di lunghi lavori per tornare di nuovo perfettamente abitabile. Le conseguenze del fulmine si sono fatte sentire anche nell’appartamento adiacente, dove sono ben visibili un paio di fiammate sui muri dove terminano i fili elettrici. Ma in questo caso la fiammata non ha innescato l’incendio perché lì accanto non c’erano mobili o altri oggetti di legno che potessero fare da esca alle fiamme.

Quello di via Germano Fossi è il secondo “super-fulmine” che si è abbattuto in città, dopo quello caduto nella notte tra il 31 agosto e il 1° settembre sul campanile della chiesa di San Domenico, che ha messo fuori uso l’impianto per il funzionamento delle campane, e che ha costretto la parrocchia a lanciare una colletta tra i fedeli per coprire i costi della riparazione. Eventi estremi che suggellano un’estate punteggiata dai temporali, dove le tempeste di fulmini si sono susseguite con una certa regolarità.

Paolo Nencioni

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