Il Tirreno

Prato

“Costretto a lavarmi fuori casa ma Publiacqua non interviene”

La protesta di un residente di Viaccia (Prato) che ha segnalato all’azienda problemi improvvisi di cali di pressione e rubinetti a secco

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PRATO. Questa volta la protesta diretta a Publiacqua non lamenta perdite d’acqua in giro per la città delle quali abbiamo ampliamente parlato in questi ultimi mesi. La lamentela riguarda, invece, la scarsa pressione se non addirittura l’assenza completa di acqua dal rubinetto di casa. La segnalazione arriva da Daniele Barghini che abita a Viaccia in via di Montemurlo.

“Ho fatto intervenire l’idraulico – racconta il signor Barghini - che ha constatato che l’autoclave funziona correttamente. Lo stesso idraulico con un dito, a rubinetto completamente aperto, è riuscito a bloccare il flusso di acqua. Ho quindi segnalato la cosa a Publiacqua”. Pochi giorni dopo (il guasto è stato segnalato il 1° settembre) un tecnico si presenta dalla madre di Daniele Barghini, che abita al piano terra dello stesso immobile dove vive il figlio.

“Il tecnico – spiega Barghini – ha riferito a mia madre che è stata aperta la pratica d’intervento, poi i lavori devono essere risolti entro cinque giorni dalla ditta a cui appaltano i lavori. Questo è almeno quello che mi ha riferito mia mamma”. Barghini ha atteso quindi i cinque giorni, ma non avendo alcun intervento ha contattato più volte il centralino di Publiacqua spiegando, nuovamente, la sua situazione. Solo dopo aver alzato i toni è stato contattato da un tecnico.

“Mi è stato detto che gli autoclave si montano a piano terra e non al primo piano come nel mio caso – dice - anche se da otto anni a questa parte non si era mai verificato nessuno tipo di problema. Sono costretto a lavarmi fuori casa. Abito insieme a mia moglie e farsi due docce ora è impossibile, non posso utilizzare la lavastoviglie e neppure la lavatrice e dobbiamo stare attenti pure a quanti sciacquoni tiriamo al giorno. La cosa sta andando avanti da dieci giorni. L’operatore mi ha riferito che prima vengono prese in considerazione le perdite d’acqua per strada poi casi come il mio”.

Al momento il signor Barghini non ha ottenuto una risposta in merito al problema da lui segnalato che tuttora permane. “Solo dopo aver acceso i toni sono stato contattato – conclude amaramente - Ma ad oggi sono ancora un ‘nomade della doccia”. (az.bia)

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