Proteste
Un’affluenza che mette ottimismo
Tanta gente come quest’anno non si era mai vista. Ecco i motivi del successo
PRATO. Tanta gente come questa edizione non si era mai vista. I corridoi di Milano Unica sono pieni e viene sfatato il fatto che la mattina del primo giorno l’affluenza è bassa. Molti clienti e secondo gli imprenditori pratesi anche di qualità. E qualità per Prato vuol dire che ci sono anche clienti che arrivano dall’Oriente. Tre i motivi di questa affluenza degna di nota. Il primo è la presenza a Milano, a Rho Pero, della fiera della pelle.
Nelle case di moda spesso i buyer sono gli stessi e quindi ci si è organizzati per andare il primo giorno a Milano Unica e domani, giorno in cui comincia Linea Pelle a Rho.
Il secondo motivo è il fatto che il settore tessile tentenna assai meno rispetto agli anni passati e quindi c’è un po’ più movimento e di conseguenza ottimismo.
Il terzo è la presenza di uno spazio con espositori giapponesi e quindi l’inizio di una collaborazione tra Italia e Giappone.
«Una collaborazione interessante – commenta Andrea Cavicchi – perché i giapponesi sono nel mondo, insieme a noi, il popolo con una sensibilità maggiore per la qualità e la ricerca. Lavorare insieme, anche nella promozione dei prodotti, ci serve moltissimo. E secondo me è il paese con cui allearsi per ottenere sempre migliori risultati».
Una fiera piena di gente e con tanta voglia di fare rappresentata alla cerimonia di inaugurazione da Oscar Farinetti di Eataly ma anche da tanti imprenditori sorridenti. «Venire qui – ha commentato il sindaco Matteo Biffoni – serve per fare il pieno di fiducia e qualità. Si percepisce che c’è un’inversione di tendenza del settore e una rinnovata voglia di fare. Una sensazione che voglio riportare a Prato dove ancora pesa, anche emotivamente, la cappa della crisi».
Un concetto ripreso anche dall’assessore alle attività produttive Daniela Toccafondi. «Si respira voglia di innovare, capacità di fare. Abbiamo la sensazione che si debba metterci in gioco insieme e lavorare per ricreare un “tessuto comune”. Per questo come giunta ci saremo tutte le volte che gli imprenditori vorranno averci al loro fianco». ©RIPRODUZIONE RISERVATA
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