Sicurezza
Cinquanta aziende sbarcano a Milano
Al via oggi la fiera tessile italiana. I pratesi si presentano col sorriso e con il progetto di un portale per vendere “a pronto”
PRATO. Le collezioni sono già pronte e già arrivate a Milano così come i dipendenti, i commerciali e i titolari delle aziende pratesi. Saranno infatti una cinquantina le imprese tessili che non mancheranno a Milano Unica, la fiera leader per il mercato italiano delle stoffe.
Una fiera che Prato non dà mai per scontata e che anche quest’anno sarà messa alla prova nonostante questo 2014 non sia neppure lontano parente degli anni trascorsi. Il sorriso per la tendenza c’è e sembra un po’ per tutti. In alcuni casi il segno più sull’export ha ben due cifre tanto da far parlare, nel palazzo dell’Industria di via Valentini, di un ritorno ai volumi di 10 anni fa.
«Una fiera - è l’opinione dell’imprenditore Francesco Marini - da cui ci attendiamo delle conferme. L’Italia soffre, l’export va. Milano Unica può rimanere una fiera attraente per Prato solo se dimostra di essere una platea internazionale».
Il discorso è quello solito. Le fiere generaliste non piaccioni più . Si salva Premiere Vision a Parigi perché, si può ormai dire, per i pratesi gioca un altro campionato ma per il resto si preferisce partecipare a kermesse specifiche. Lo dimostrano le iscrizioni a Milano Unica China, la tenuta di Munich fabric start e la disponibilità che c’è per la trasferta organizzata da Pratotrade in Corea.
Pratotrade è un’altra parola chiave di questo periodo grazie a un pacchetto di progetti che ha messo in cantiere e che stanno riscuotendo successo tra i soci e non solo. «Sono progetti che partiranno in autunno - spiega il neo presidente Roberto Rosati - a cui si sono iscritti numerosi soci. Addirittura stiamo per iscrivere altre 10 nuove aziende, soci che avevano lasciato per la maggior parte. Torniamo ad essere uniti e c’è un’idea condivisa per cui Prato deve presentarsi sui mercati compatto e con progetti comuni».
Sui progetti Rosati tiene la bocca chiusa ma ormai sono in troppi a conoscere i piani per riuscire a mantenere il riserbo. E comunque oggi in fiera tutti ne parleranno ai propri clienti.
Il progetto considerato più importante prevede l’accensione (si parla di ottobre) di un portale dove i soci di Pratotrade potranno inserire le loro collezioni (o comunque i dieci tessuti top) di cui hanno disponibilità immediata. Accedento a questo portale i clienti, anche quelli più piccoli che non sarebbero in grado di raggiungere le aziende pratesi con i contatti ordinari, possono fare ordini o ottenere di vedere le collezioni complete magari partendo da una tipologia di prodotto disponibile.
Un’idea che piace perché permetterebbe alle aziende di raggiungere anche quei mercati non presidiati e di riuscire a non perdere i lotti di quantità minime per cui Prato potrà avere un futuro. Uno spazio da riempire a cui Cina e Turchia non possono neppure fare l’occhiolino.
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