Sicurezza
Caso di dengue: scatta la disinfestazione
Di ritorno da paesi tropicali un uomo si è presentato al pronto soccorso venerdì e sabato è scattata la procedura ai Risorti
PRATO. La temono gli habitué dei viaggi nei paesi tropicali. Dolori articolari, vomito e febbre alta, i principali sintomi della dengue. Se la conosci, la eviti: e fai di tutto per prevenirla. Compresa la decisione di dispiegare in fretta e furia una task force per la disinfestazione contro le zanzare, anche se momento e contesto possono sembrare i meno opportuni. Ecco svelato così il mistero dell’intervento di urgenza che ha portato gli uomini di Asm ad agire al circolo Arci “I Risorti” di via Firenze: domenica sera in quel circolo, mentre erano in corso i preparativi per una cena cui era invitata la delegazione di Wangen, l’irruzione a sorpresa delle squadre di Asm ha suscitato tensione e nervosismo. L'episodio è collegato a un altro episodio. Venerdì mattina si è presentato al pronto soccorso un uomo con alcuni sintomi come dolori articolari acuti e febbre alta che - in tempi di Ebola - hanno messo subito in allarme il dipartimento di igiene dell’Asl 4: di ritorno dai paesi tropicali, aveva contratto la febbre Dengue, una malattia infettiva che sarebbe diventata contagiosa se una zanzara tigre avesse colpito il soggetto infetto. In pratica, l’insetto funziona da agente vettore entrando in contatto con la persona già colpita da Dengue. Anche se l’uomo, che non risiede a Prato ma era venuto a trovare dei parenti nella zona di via Firenze, risulta già guarito, la parola “Dengue” non esce dalla bocca del direttore del dipartimento di igiene dell’Asl, Luigi Ricci, che parla solamente di «malattia virale». «Il paziente è stato già dimesso: è stato applicato un protocollo solo a scopo precauzionale». E’ però l’ordinanza del Comune, firmata alle 14.30 di venerdì pomeriggio dopo un tavolo tra Asm, Asl e polizia municipale, a fare riferimento esplicito alla malattia tropicale nel motivare la necessità delle operazioni. Si sono così attivate tutte le procedure previste dai protocolli sanitari in queste circostanze. Obiettivo: procedere, per tre sere e tre mattine consecutive, alla disinfestazione di un tratto di via Firenze (dal circolo fino alla rotonda successiva), via Etrusca, via Traversa Cellerese, via Molino Ginori e un tratto di via Mugellese. Il protocollo prevede che il piano di disinfestazione scatti anche l’undicesimo giorno dalla prima segnalazione, quindi gli addetti di Asm torneranno in azione lunedì 15. Venerdì pomeriggio, dopo l'affissione in fretta e furia di cartelli che annunciavano la chiusura delle strade interessate, è stata mobilitata la protezione civile che con l'altoparlante ha invitato la popolazione a chiudere le finestre per proteggersi dalla disinfestazione. «I cittadini che erano a casa sono stati molto collaborativi», racconta Monica Mattei, responsabile del servizio di Asm. C’era anche lei domenica intorno alle 20, insieme agli addetti Asm, al circolo di via Firenze dove è andata in scena la protesta di fronte alle tavole imbandite. «Abbiamo impiegato 40 minuti per convincere i responsabili a coprire gli alimenti», racconta Mattei. D’altro canto, Asl aveva dato istruzioni ben precise ad Asm, ovvero non fare parola della Dengue in modo da non seminare allarme. «Ci dispiace per il disagio creato: d’altro canto, siamo obbligati a rispettare la fascia oraria prevista per le disinfestazioni, ovvero la mattina presto e la sera dopo il tramonto», sottolinea il direttore di Asm Sandro Gensini che proprio sabato mattina aveva avvertito il consigliere comunale del Pd Marco Sapia, dirigente del circolo, che la disinfestazione si sarebbe ripetuta domenica sera. C'è da dire che forse nella macchina della comunicazione fra gli enti coinvolti qualcosa non ha funzionato: nessuna informazione è stata diramato per avvisare i cittadini dell'intervento.
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