Il Tirreno

Prato

Un caso di febbre tropicale ha fatto scattare la disinfestazione

di Maria Lardara
Un caso di febbre tropicale ha fatto scattare la disinfestazione

Prato, risolto il mistero dell’intervento d’urgenza dei dipendenti dell’Asm al circolo “I Risorti” della Querce: un uomo ammalato di "dengue" era stato in visita ai parenti in via Firenze

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PRATO. La disinfestazione, gli uomini di Asm con casco e tuta antizanzare, il traffico paralizzato in via Firenze, la cena ufficiale con la delegazione di Wangen andata di traverso: cronache di una domenica convulsa nel quartiere est di Prato, tra Le Macine e La Querce. Nulla però succede per caso. Se Asm ha deciso di procedere alla disinfestazione d’urgenza in quel quartiere c’è un perché. E il motivo è che venerdì mattina si è presentato al pronto soccorso dell'ospedale di Prato un uomo con alcuni sintomi particolari come dolori articolari acuti e febbre alta: aveva contratto la febbre dengue di ritorno dai paesi tropicali, una malattia infettiva che sarebbe diventata contagiosa se, disgraziatamente, una zanzara tigre avesse colpito l’uomo.

In pratica, l’insetto funziona da agente vettore entrando in contatto con il soggetto infetto. L’uomo, che non risiede a Prato ma era venuto a trovare dei parenti nella zona di via Firenze, è già guarito ed è stato tenuto sotto osservazione dal dipartimento di igiene e sanità pubblica dell’Asl 4. A quel punto, il fattore tempo diventava cruciale, ecco perché si sono attivate tutte le procedure a scopo precauzionale come previsto dai protocolli sanitari specifici in queste circostanze. Così venerdì mattina è stato convocato un tavolo d’emergenza tra Asl, Asm e polizia municipale, nel pomeriggio è stata diramata un’ordinanza del Comune per procedere, per tre sere e tre mattine consecutive, alla disinfestazione di un tratto di via Firenze (dal circolo “I Risorti” fino alla rotonda successiva), via Etrusca, via Traversa Cellerese, via Molino Ginori e un tratto di via Mugellese. Asm dunque non ha fatto altro che recepire una direttiva d’urgenza impartita dall’autorità sanitaria con tanto di ordinanza ufficiale che fa testuale riferimento a un caso di febbre Dengue in città.

Se l’imperativo era la tempestività, non c’era molto tempo per avvisare la popolazione: in fretta e furia si è provveduto ad attaccare i cartelli nelle zone interessate. Nel pomeriggio è stata mobilitata la protezione civile che con un autoparlante ha invitato la popolazione a chiudere le finestre per proteggersi dagli odori e dagli effetti della disinfestazione. Dal circolo “I Risorti” le squadre di Asm erano già passate venerdì e sabato sera. Domenica sera in quel circolo si è sfiorato l’incidente diplomatico per via della presenza della delegazione di Wangen. «Ci dispiace per il disagio ma eravamo tenuti a osservare uno specifico protocollo sanitario: d’altro canto, siamo obbligati a rispettare la fascia oraria prevista per le disinfestazioni contro zanzara tigre, ovvero la mattina presto e la sera dopo il tramonto», fa sapere il direttore di Asm Sandro Gensini che proprio sabato mattina aveva avvertito il consigliere comunale del Pd Marco Sapia, dirigente del circolo, che le operazioni si sarebbero ripetute anche domenica pomeriggio. C'è da dire che forse nella macchina della comunicazione incrociata fra gli enti coinvolti qualcosa non ha funzionato: nessun comunicato è stato diramato per informare i cittadini.

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