Il Tirreno

Prato

Il cardinale Bassetti elogia la devozione dei fedeli di Prato

di Azelio Biagioni
Il cardinale Bassetti elogia la devozione dei fedeli di Prato

Il presule ha celebrato il solenne Pontificale in Duomo: «Voi pratesi siete più bravi a onorare il Sacro Cingolo di quanto facciano a Perugia per l’anello dello sposalizio di Maria»

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PRATO. «La festa della mamma è la festa della famiglia». Sono queste le parole che il vescovo di Prato, monsignor Franco Agostinelli, ha pronunciato all’inizio del solenne Pontificale in Cattedrale ricordando la natività di Maria Vergine. Parole che sono state ripetute dal celebrante, l’arcivescovo di Perugia, sua eminenza il cardinale monsignor Gualtiero Bassetti. Una messa partecipata, la Cattedrale di Santo Stefano era gremita di fedeli per la festa religiosa più importante per la città. Il presule pratese ha invitato a questa importante celebrazione l’arcivescovo di Perugia-Città della Pieve, del quale fu vicario generale di Arezzo quando Bassetti era vescovo di quella diocesi.

Al Pontificale hanno concelebrato anche il vescovo emerito di Prato, monsignor Gastone Simoni, ed il vescovo emerito di Fiesole, monsignor Luciano Giovannetti. Agostinelli, dopo aver ringraziato quello che chiama semplicemente don Gualtiero e gli altri vescovi, ha voluto sottolineare come, giustamente, Prato sia definita città di Maria: «Lei ci tende la mano – ha detto il pastore della diocesi pratese - e questo per l’incontro con Gesù». Sua eminenza il cardinale Bassetti, a sua volta, ringrazia Agostinelli dell’invito e lo ricorda come valido ed intelligente collaboratore ad Arezzo. «Abbiamo passato insieme anni belli», dice, poi saluta i sacerdoti presenti, alcuni dei quali compagni di seminario a Firenze ed altri di ordinazione sacerdotale. Profonda e toccante la sua omelia, dove della natività di Maria parla come di festa della mamma.

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«Sentiamo Maria madre ma anche sorella, perché ha vissuto il Vangelo fino in fondo». Monsignor Bassetti è molto legato alla data dell’8 settembre, proprio in questo giorno nel 1994 venne ordinato vescovo. «Ho voluto porre la mia consacrazione ed il mio ministero sotto la protezione di Maria – ricorda il cardinale – Il 21 novembre 1998, giorno della presentazione al Tempio di Maria, vengo nominato vescovo di Arezzo (dopo l’esperienza a Massa Marittina – Piombino, ndr). Ed il 16 luglio 2009, giorno della Madonna del Carmelo, arriva la mia nomina a vescovo di Perugia. Quest’anno il 6 febbraio, inizio della novena alla Madonna del Conforto, arriva la notizia che sarei stato creato cardinale. Ed ora sono qui con voi in questa importante ricorrenza, a venti anni dalla mia consacrazione episcopale».

Sua eminenza ricorda come Prato e Perugia siano legate per due reliquie appartenute alla Madonna: Prato per il Sacro Cingolo e Perugia per l’anello dello sposalizio di Maria. «Ma voi pratesi – dice Bassetti – siete più bravi a venerare il Sacro Cingolo. A Perugia c’è più freddezza nella devozione per l’anello». Il porporato parla, poi, di Maria come punto di arrivo del pensiero di Dio e prima discepola di Dio ed in riferimento allla Cintura mariana dice che è una manifestazione tipica di pietà popolare e ricorda i santi che si sono inginocchiati per venerarla. Prima della fine della messa il porporato ha benedetto i malati e poi la benedizione ai fedeli con il Sacro Cingolo. Terminato il Pontificale, come da consuetudine, davanti al Duomo c’è stata la benedizione dei ceri votivi offerti dal Comune di Prato. Dopo un breve discorso del sindaco Matteo Biffoni le candele sono state collocate nella Cappella dove è custodita la sacra reliquia.

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