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Prato, neonato morto al Santo Stefano, parla il pediatra

di Alessandra Agrati
Prato, neonato morto al Santo Stefano, parla il pediatra

Secondo Paolo Del Poggetto gestazione e parto si sono svolti in modo regolare. La prima ad accorgersi che qualcosa non andava è stata la madre che dormiva accanto al neonato. Verrà fatta l'autopsia per capire cosa sia accaduto

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PRATO. Non succedeva da almeno sei anni: sabato mattina un neonato di nazionalità italiana di appena 48 ore è morto all' ospedale Santo Stefano per un arresto cardiocircolatorio o più semplicemente per morte bianca. A prestare i primi soccorsi il dottor Paolo Del Poggetto che quella notte era di turno.

“Il parto e la gestazione – racconta – si sono svolti in modo regolare, senza complicazioni. Anche gli esami neonatali andavano bene. Niente faceva pensare ad una tragedia simile” . A dare l'allarme la madre, il bambino dormiva nella culla accanto al suo letto, che intorno alle 5 di sabato 6 settembre ha notato che qualcosa non andava.

“La prima ad intervenire – spiega il pediatra – è stata l'ostetrica che poi ha allertato me e l'anestesista. Abbiamo fatto il massaggio cardiaco e provato ogni tentativo per rianimarlo, all' inizio sembrava che reagisse, ma dopo 50 minuti non c'è restato altro da fare che decretarne la morte”. Durante le operazioni (la prassi normalmente dura 20 minuti) i genitori  - nel frattempo era arrivato in ospedale anche il padre - sono stati ricoverati in una stanza appartata e seguiti da un' equipe di esperti.

“Sono momenti difficilissimi  – spiega il medico – che ti porti a casa quando smonti il turno. Da che io mi ricordi, non era mai successo un episodio simile. Questa mattina il clima in reparto è più cupo e triste”. Lunedì mattina verrà convocata una riunione tecnica per fare il punto della situazione. “E' una prassi che viene avviata automaticamente quando succedono episodi sentinella, cioè quando si verificano problemi gravi su cui bisogna porre l'attenzione. In questo caso però non poteva essere previsto".

Anche la ginecologa che ha assistito al parto conferma che tutto si è svolto in modo regolare e che il bambino fino a sabato mattina stava bene. La procedura prevede anche che il corpo del piccolo sia sottoposto all' autopsia per capire le cause del decesso. La madre è stata dimessa sabato nel pomeriggio, se le cose fossero andate diversamente sarebbe tornata a casa con il figlio. La coppia ha già un altro bambino, ma questo non toglie nulla al dolore e al senso di perdita che stanno vivendo in questi giorni.

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