La manifestazione
A Figline applausi per il sindaco di Prato Biffoni
Dopo l’intervento del presidente Anpi, il primo cittadino: «Rispetto per i morti ma non tutti erano dalla parte giusta»
PRATO. In tanti hanno partecipato alla marcia per i 70 anni dalla Liberazione di Prato a Figline. A seguire la commemorazione in piazza dei Partigiani: "Il nostro dovere è quello di perpetuare la memoria della Resistenza alle generazioni future - ha sottolineato il presidente provinciale dell'Anpi Ennio Saccenti -, ricordare il sacrificio di chi ha dato la propria vita per la democrazia e la libertà. Tra poco non ci saranno più i testimoni diretti di quei fatti, ma sta a ciascuno di noi tramandare questi valori alle generazioni future. Negli ultimi anni l'Anpi ha visto il coinvolgimento di sempre più giovani: è bello vedere i ragazzi che vogliono partecipare, consapevoli dell'importanza della testimonianza e del ricordo".
Commosso l'intervento del sindaco Matteo Biffoni: "La fascia che ho l'onore di indossare deriva dal percorso che 70 anni fa fece il Comitato di liberazione nazionale, uscendo dal convento di San Niccolò dove era nascosto ed entrando in palazzo comunale con il primo sindaco di Prato, Dino Saccenti, e la giunta, dopo la Liberazione. La domanda che mi faccio è: saremo noi all'altezza di quello che fece quella generazione? Saremo all'altezza di coloro che, mettendo a repentaglio la propria vita, con il proprio sacrificio, hanno permesso a noi di vivere 70 anni di pace e democrazia?".
Il sindaco, più volte applaudito, ha voluto sottolineare l'importanza della memoria e dell'impegno civile nella quotidianità: "Non sono per la retorica dell'uguaglianza, sono per la pietas dei morti e il rispetto del dolore di chi ha perso i propri cari in uno scontro o in una guerra, ma noi sappiamo sicuramente da che parte stare. 70 anni fa ci fu chi stava dalla parte giusta e chi stava dalla parte sbagliata, e sappiamo che quei 29 martiri erano dalla parte del giusto - ha sottolineato il sindaco Biffoni -. Sappiamo anche che non siamo indifferenti a quanto è accaduto. La commemorazione di stasera è un simbolo, un valore e il sacrificio dei 29 martiri ci ha lasciato un grande insegnamento: nel momento in cui serve dobbiamo metterci a servizio della comunità. Noi possiamo farlo oggi con l'impegno politico, delle associazioni, del volontariato, con l'impegno civile di tutti i giorni: dal pagare le tasse al rispetto delle regole, dai gesti più piccoli come buttare la carta nel cestino anziché per terra. Se vogliamo essere coerenti dobbiamo tutti il massimo impegno per Prato e per le prossime generazioni".
Con il sindaco c’erano l’onorevole Antonello Giacomelli, sottosegretario del Governo alle telecomunicazioni, il prefetto Maria Laura Simonetti, i sindaci della Provincia, quasi tutti gli assessori della giunta pratese, la presidente del Consiglio comunale Ilaria Santi e a diversi consiglieri, per l’opposizione Rita Pieri di Forza Italia.
I partecipanti alla cerimonia per i 70 anni dalla Liberazione

Il sindaco Matteo Biffoni

Il vescovo di Prato Franco Agostinelli

Il segretario organizzativo della Cgil Giancarlo Targioni

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