La protesta
Via ai rimborsi sulla quota di depurazione ingiustamente pagata
Publiacqua informa che sono 335 le richieste finora, ma c’è tempo fino al 30 settembre. Ecco come fare per ottenere il rimborso
PRATO. Sono 335 attualmente nel territorio di competenza di Publiacqua le richieste di rimborso per la quota depurazione indebitamente pagata dagli utenti, come riconosciuto da una sentenza della Corte Costituzinale. Chi non avesse fatto ancora la richiesta ha ancora tempo fino al 30 settembre.
Publiacqua ricorda che che per presentare domanda di restituzione della quota depurazione è disponibile un’apposita sezione nella home page del sito dell’azienda (www.publiacqua.it) dove, una volta inserito il codice utente, che si trova in alto a destra di ogni bolletta Publiacqua, si può avere immediata evidenza del diritto o meno a vedersi restituita la quota depurazione e della somma a cui eventualmente si ha diritto.
Da lunedì 8 settembre, inoltre, agli utenti che si rivolgeranno a Publiacqua per informazioni sul rimborso sarà dedicato uno specifico operatore in ogni ufficio al Pubblico dell'azienda ed un operatore dedicato sarà anche a loro disposizione al numero verde informazioni e pratiche (800 238 238).
Publiacqua aggiunge che l’azienda, dopo aver informato dal 2009 in poi i cittadini della possibilità di richiedere il rimborso della quota depurazione, attraverso lettere agli utenti interessati, comunicati stampa (inviati ai media e pubblicati sul suo sito internet), newsletter allegate alle bollette dell'acqua, ha provveduto in queste settimane ad inviare una lettera specifica a tutti quegli utenti che, al termine di una nuova puntuale verifica effettuata da Publiacqua di mancata congruenza delle banche dati in possesso dell’azienda (utenze che pagano servizi non goduti o viceversa utenze che usufruiscono di servizi senza pagarli), sono risultati aver diritto al rimborso.
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