Sicurezza
San Domenico pedonale, l’idea divide i negozianti
Ma tutti sono d’accordo sulla necessità di rivitalizzarla con eventi e iniziative E intanto a breve nella piazza aprirà un ristorante di specialità francesi
PRATO. Alcuni la immaginano “pedonale” come soluzione temporanea in occasione di eventi e manifestazioni, altri propendono invece per lo status quo, ovvero il viavai di auto e bus a tutte le ore della giornata.
Divide il popolo dei commercianti che si affacciano su piazza San Domenico la proposta lanciata dai titolari del “Gran caffè Principe” di via Guasti, bar da poco ritornato in mani italiane dopo una lunga gestione cinese, ovvero chiudere temporaneamente la piazza per rivitalizzarla con iniziative di qualità.
Proposta suonata come una provocazione che ha procurato qualche mal di pancia (forse perché non compresa fino in fondo) in alcuni commercianti che hanno paventato subito lo spauracchio della chiusura definitiva, mentre ha trovato una sponda in altri che si sentono troppo ai margini del salotto buono del centro storico.
«Valorizziamo la piazza ma non chiudiamola», è il monito di Francesco Luisi, che ha l’edicola in piazza San Domenico da 17 anni.
Guai però a togliere le auto e gli autobus che – ne è convinto l’edicolante – portano gente e sono linfa quotidiana al lavoro. «Premesso ciò - puntualizza - sono il primo ad avere a cuore la nostra piazza che merita sicuramente iniziative di rilancio».
A tendere la mano ai gestori del bar di via Guasti sono invece Franco e Carlo Gori, padre e figlio ristoratori con l’osteria “La grotta di Bacco”.
«Se riportiamo qui gente che cammina a piedi torna la voglia di investire e diminuiscono i fondi sfitti. Sono anni - affermano - che chiediamo all’amministrazione di valorizzare questa piazza il cui fascino non è da meno rispetto ad altre piazze del centro storico. Se viene chiusa una volta alla settimana per un mercatino, un evento o un concerto che sarà mai? Fino a sei anni fa, del resto, la piazza veniva chiusa al transito per i giovedì sera di luglio, ormai purtroppo - proseguono - siamo tagliati fuori anche da quelle manifestazioni. Ed è un peccato che anche quest’anno, come tutti gli anni, l’itinerario del Corteggio storico escluda la nostra bella piazza che è troppo spoglia e necessiterebbe di più arredi urbani. Libera dalle auto - concludono - offre un bel colpo d’occhio: lo vediamo la sera, quando si cena fuori sui tavolini all’aperto a lume di candela. Tutt’altra storia».
Non la vedono così invece le parrucchiere Paola e Teresa del salone di acconciature lì aperto da quasi quarant’anni. «Per noi la piazza va bene così: da un anno, dopo che sono stati fatti i lavori, i posti auto a pagamento sono diventati accessibili anche a chi non è residente, comodi per i clienti che vengono da fuori le mura. Storicamente questa è sempre stata una piazza di passaggi».
Andrea, l’ortolano di piazza San Domenico, ammette che «qualche manifestazione in piazza deve essere portata ma non vanno assolutamente toccati parcheggi e autobus».
Intanto prossimamente aprirà in piazza un ristorante di specialità francesi: gli operai sono al lavoro per consegnare il locale tra circa un mese.
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