Il Tirreno

Prato

Mannaia del Comune sulle partecipate Via benefit e auto blu

di Cristina Orsini

Il vicesindaco Faggi presenta le nuove linee di governo: frenata sugli stipendi e accorpamenti delle società

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PRATO. Giro di vite sulle partecipate: più controllo, meno costi sia di gestione sia di personale. E’ la fase di austerity decisa della giunta Biffoni che il 18 settembre, in occasione dell’approvazione del bilancio di previsione, porterà in consiglio comunale il primo documento di programmazione triennale con una serie di indirizzi piuttosto rigidi sul governo della galassia delle partecipate. A spiegare la necessità di un maggiore rigore sul fronte spese è il vicesindaco con delega, appunto, alle partecipate Simone Faggi reduce da una verifica piuttosto attenta sui conti delle tre società Asm (Asm spa, Asm Servizi, Essegiemme) e su Consiag Servizi. Ecco, la spending review sulle controllate dal Comune partirà proprio da lì e in particolare da Asm: «Non abbiamo trovato - afferma Faggi - situazioni clamorose. Ma c’è la necessità di ricalibrare i rapporti tra amministrazione pubblica a società partecipate per garantire servizi altrettanto efficaci ma meno onerosi». Come si fa? Eliminando gli sprechi. Dunque il primo passo - più che altro esemplificativo di una nuova linea - sarà quello di bloccare l’uso delle cosiddette auto blu «che alcuni dirigenti Asm , pochi, utilizzano ma che ci aspettiamo in brevissimo tempo riconsegnino all’azienda». Ovvero il 18 settembre stesso, quando il Dup (documento unico di programmazione) verrà approvato.

E poi basta benefit extra retribuzione e basta sponsorizzazioni “pazze”: i contributi che supereranno il limite di 5mila euro l’anno dovranno preventivamente essere autorizzati dalla giunta. Quei dirigenti delle partecipate che dovessero far fatica ad accettare la nuova fase di rigore, avranno pur sempre la possibilità di accomodarsi alla porta. O detto con le parole del vicesindaco: «Tra i vertici delle partecipate abbiamo trovato fino a oggi la massima collaborazione ma chi non dovesse condividere i nuovi indirizzi programmatici dovrà prendere atto che una fase nuova è iniziata».

La giunta Biffoni tra tagli, economie, riduzioni di sprechi, aggiustamenti si attende di recuperare dalla gestione sobria delle controllate almeno due milioni e mezzo all’anno e di certo non solo con l’eliminazione dei benefit. «Le società - continua Faggi - si dovranno attenere al principio della riduzione dei costi del personale per riallineare spese correnti e costi del personale che abbiamo trovato nettamente in disequilibrio». Solo un esempio: se negli ultimi anni i dipendenti della pubblica amministrazione si sono visti bloccare gli stipendi, un parigrado di una partecipata è invece progredito di diverse migliaia di euro: «La differenza - puntualizza Faggi - è nell’ordine di 7 -8 mila euro». Non pochi e dunque l’amministrazione comunale ha intenzione - chiedendo il parere all’assemblea dei soci - di intervenire sui fondi di produttività e contrattazione integrativa «garantendo però - prosegue il vicesindaco - il livello di impegno e produttività dei dipendenti». E non basta ancora: riduzione dei contratti di servizio e accorpamenti tra uffici e non solo. «Per il momento - continua Faggi - non sono previste dismissioni sul fronte delle partecipate anche se il Comune si atterrà alle indicazioni del governo». Ma una razionalizzazione ci sarà a partire dai doppioni. Un esempio per tutti: Consiag e Asm servizi: «Per le quali con calma - conclude Faggi - bisognerà pensare a un accorpamento».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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