Italia
Magazzino tessile devastato dal fuoco
I titolari: «Dalle tracce è sicuramente doloso, ma a chi diamo fastidio?» L’azienda è in crescita e dà lavoro a 100 persone
PRATO. Ancora fiamme in una fabbrica tessile pratese, questa volta alla ditta Accenti, una ditta di tessuti, che si trova al numero 107 di via Galcianese. L’allarme è stato dato nella tarda serata di giovedì, intorno alle 23,30. Alcuni operai della ditta di materie plastiche accanto, visto il fumo denso che si levava dalla rampa di accesso del magazzino adiacente, sono scappati fuori. I vigili del fuoco sono intervenuti con ben cinque camion più una ruspa per smassare gli scarti di tessuto andati a fuoco. Per fortuna l’incendio si è limitato all’esterno della ditta, i cui proprietari sono italiani, nel piazzale antistante e non ha attecchito alle strutture della fabbrica. In quel momento all’interno non c’era nessuno. Le fiamme sono state domate in circa un’ora, ma i Vigili del fuoco hanno lavorato fino alle 4 di mattina per trasportare il materiale fuori dall'azienda, in modo da spegnere ogni residuo. Il fuoco non è penetrato all'interno dell'edificio. Sul posto sono intervenuti i carabinieri insieme alla Polizia municipale e ad un'ambulanza della Misericordia di Prato. L'ipotesi più accreditata è quella dell'episodio doloso.
«Non capisco chi possa volerci così male da arrecarci un danno di queste proporzioni, ma noi andiamo avanti lo stesso, non ci fermiamo». Monica Haniger responsabile della struttura immobiliare di Accenti dove hanno preso fuoco 1800 kg di alpaca e mohair e altrettanti di lana, è ancora incredula. «I vigili del fuoco – spiega Sergio Mariotti, uno dei titolari - hanno fatto delle analisi sui resti delle balle e hanno trovato tracce di materiale infiammabile, inoltre sono state rilevate delle impronte nel campo dietro l'azienda. Chiaro segno di chi vuole fuggire senza essere visto». Accenti è una delle poche aziende che ha ancora un ciclo completo all' interno del distretto. «Diamo lavoro ad un centinaio di persone, tutte italiane, fra dipendenti e indotto – precisa Samuele Giardi, l'altro socio - non abbiamo mai avuto problemi né con i terziti né con i fornitori. Siamo una grande famiglia dove tutti si rispettano. Chi ha dato fuoco alla materia prima sapeva che si trovava nella rampa: era pronta per essere consegnata alle lavorazioni e ad un occhio distratto non era così facile da individuare». L'azienda di via Galcianese è protetta da un cancello che probabilmente è stato scalvato, ma non è visibile per chi transita sulla strada. A dare l'allarme, giovedì sera intorno alle 23, una signora che abita al terzo piano del palazzo di fronte. «Mi ha chiamato immediatamente - spiega Haniger - avvisandomi che sul posto c'erano di già i vigili del fuoco. Abito dall'altra parte della città e ho impiegato un po' di tempo ad arrivare. Nel frattempo ho avvisato Samuele, quando siamo arrivati una parte dell' incendio era spento, ma secondo i racconti dei testimoni le fiamme erano molto alte». In effetti se non fosse stato per il tempestivo intervento dei vigili del fuoco, probabilmente sarebbe bruciato anche il magazzino. «In realtà abbiamo avuto danni anche qui. Il calore ha fatto saltare l'impianto elettrico e il sistema di pompe sommerse. La materia prima stoccata non è stata raggiunta dal fuoco, ma ora dovremo capire se e quanta è ancora utilizzabile». Per ora il magazzino è inagibile e quindi una parte della lavorazione è ferma. «Per fortuna non è stata danneggiata la collezione destinata a MilanoUnica, una magra consolazione». Accenti produce tessuti per abbigliamo uomo e donna, è nata nel 1974 e dal 2000 ha trasferito la propria sede nell' immobile di via Galcianese. Nel 2014 ha segnato una crescita della produzione.
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