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Prato

San Domenico senz’auto, la proposta choc di un commerciante

San Domenico senz’auto, la proposta choc di un commerciante

Il titolare del nuovo bar aperto da poco nella piazza di Prato lancia l’idea di pedonalizzarla. E l’assessore Alessi non esclude che per alcuni eventi “si può fare”

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PRATO. Alcuni passanti gli hanno chiesto di appendere, provocatoriamente, il tricolore perché tanto lì, in quella zona, gli italiani si contano sul palmo della mano. E poi tanti complimenti per il coraggio imprenditoriale della coppia: Marco Cinquina e la moglie Elisa da pochi giorni gestiscono un nuovo bar in via Guasti, al civico 60, dopo averlo rilevato dal vecchio gestore cinese.

Nemmeno il tempo d’iniziare che già si sono fatti venire in testa tante idee e progetti per piazza san Domenico. E per fine anno, l’intenzione è di trasferirsi nel fondo confinante che fino a pochi mesi fa ospitava “Cortaggio” per aprire una tavola calda con specialità portoghesi dove Elisa, originaria del Paese iberico, farà gustare le sue tortillas di riso e altri piatti della sua terra.

“Siamo rimasti colpiti dai commenti di incoraggiamento ricevuti quando abbiamo aperto lungo questa strada – ammettono Marco ed Elisa - Ma se tutti ci facciamo spaventare così, degrado e delinquenza prenderanno sempre più campo in questa città”. Poco più avanti, in piazza San Domenico, accanto al negozio di cornici, dove c’è il cartello dei lavori in corso, aprirà prossimamente un nuovo ristorante.

Perché allora non pedonalizzarla e trasformarla in un salotto buono del centro? I coniugi Cinquina, fautori dell’ipotesi di pedonalizzazione, ne hanno parlato anche con altri colleghi che lavorano in piazza. “Se fosse pedonale, con iniziative di richiamo come periodici mercatini di qualità, attirerebbe tante persone diverse". Prospettiva che non dispiace a Filippo Alessi, assessore alla Mobilità, che definisce sì “utopia” la pedonalizzazione completa, d'intralcio soprattutto per la circolazione degli autobus, ma accarezza invece l’idea di una chiusura temporanea della piazza in occasione di eventi.

“Si sta assistendo a un graduale cambio della mentalità dei commercianti. Un problema oggi è dato dal mancato rispetto della Ztl, per questo avrei installato i varchi elettronici all’ingresso della zona a traffico a limitato per fare da deterrente a chi non ha il permesso. Per incrementare nei cittadini la percezione di una Ztl che deve essere rispettata e ha una sua fascia oraria, stiamo pensando ad alcuni accorgimenti visivi, oltreché a intensificare i controlli della municipale”. (ma.la)

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