Sicurezza
La figlia perdona il conducente del furgone
«Ha ucciso mia madre, ma lei non avrebbe voluto che portassi rancore». L’accusa: omicidio colposo
PRATO. «Con l'odio non si va da nessuna parte, mia madre non avrebbe voluto che portassi rancore e così ho deciso di fare». Adriana Casati, figlia della donna uccisa mercoledì pomeriggio da un camioncino a Rilaio (Vaiano), non prova risentimento verso l'uomo che ha investito sua madre e il fratello Luigi. «Non conosco questa persona e non ho avuto nessun contatto con lui. L'ho visto quando sono scesa in strada per portare i primi soccorsi. Certo non è facile perché la mia mamma è morta e nessuna me la restituirà, è andata così. Ora devo pensare a mio figlio che era molto legato alla nonna e a mio fratello che si trova ancora in ospedale a Careggi». Le condizioni dell' uomo sono leggermente migliorate: muove gambe e braccia, resta in coma ma continuano gli accertamenti per verificare che non ci siano lesioni agli organi interni. Intanto non è ancora stata eseguita l'autopsia sul corpo di Elia.«Non so quando potrò riaverla – spiega Adriana – comunque sicuramente sarà esposta nelle cappelle della Pubblica Assistenza dove faccio volontariato da anni. Mi sarebbe piaciuto consultarmi con mio fratello su come organizzare la cerimonia funebre, ma non è possibile. Non ho avuto ancora il coraggio di andarlo a trovare e ovviamente non sa ancora che la mamma è morta. C'è stato mio marito all'ospedale. Ora devo farmi coraggio. Sono ancora spaesata per quello che è successo.
Intanto è stato iscritto nel registro degli indati per omicidio colposto il conducente del furgone Opel Combo che ha travolto tre pedoni a Rilaio uccidendo sul colpo Elia Casati, 86 anni, e ferendo gravemente il figlio Luigi, 60 anni, e un amico dei due, Besnik Muka, 37 anni. Praticamente un atto dovuto, visto che la dinamica dell’incidente, per quanto riguarda le responsabilità del conducente del furgone, è abbastanza chiara. La polizia municipale di Vaiano sta cercando altri testimoni dell’accaduto e ha già sottoposto l’autista del Combo al test dell’etilometro, che è risultato negativo. L’uomo, disperato, ha detto ai presenti di aver avuto un colpo di sonno. Il fascicolo sull’incidente mortale è sulla scrivania del sostituto procuratore Lorenzo Gestri. (al.ag.) (p.n.)
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