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Furgone travolge tre passanti: un morto e due feriti gravi
Prato. La vittima è una donna di 86 anni, gravi un albanese di 37 e il figlio dell'anziana, geometra del Comune di Vaiano. Sono stati investiti sulla ex statale 325 all'altezza del Fabbro. Sul posto carabinieri, municipale e quattro ambulanze
PRATO. Una donna di 86 anni, italiana, Elia Casati, è morta nel pomeriggio di oggi, 3 settembre, dopo essere stata investita da un furgone sulla ex statale 325 all’altezza del Fabbro, tra i comuni di Vaiano e di Cantagallo. Lo confermano i carabinieri. L’incidente è accaduto poco prima delle 15. Sul posto i carabinieri di Vernio, la polizia municipale e l’ambulanza della Misericordia, ma per l’anziana purtroppo non c’è stato niente da fare.
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Secondo quanto ricostruito, un furgone Opel Combo bianco ha perso il controllo e ha travolto tre pedoni al bordo della strada. Oltre alla donna di 86 anni, il furgone ha investito un uomo di 60 anni, Luigi Casati, figlio dell'anziana e geometra al Comune di Vaiano, e un albanese di 37 anni, Besnik Muka (conosciuto come Nicola), amico di Casati. Il figlio dell'anziana è stato ricoverato all'ospedale di Prato, l'albanese è stato trasportato in elicottero a Careggi. Entrambi sono in codice rosso. Oltre all'ambulanza della Misericordia, sono arrivate sul posto un'ambulanza della Croce Rossa di Vernio, una della Misericordia di Prato e un'altra della Misericordia di Vaiano, che ha accompagnato i sanitari al campo sportivo su cui è atterrato l'elicottero.
Luigi Casati ha raccontato di essere appena ritornato a casa dal lavoro e di aver deciso di andare a fare un salto nell'orto dall'altra parte della strada. I due si sono fermati a fare due chiacchiere col trentasettenne albanese, che era passato insieme ai figli piccoli (fortunatamente lontani al momento dell'incidente) quando sul gruppetto è piombato il furgone il cui autista aveva perso il controllo. Le prime voci raccolte sul posto dicono che il conducente potrebbe aver avuto un colpo di sonno. Dicono che sia sceso dal furgone in preda alla disperazione, urlando: "Ne ho ammazzati tre". E' stato trattenuto dalla polizia municipale per i rilievi dell'incidente e la ricostruzione della dinamica, ma è risultato negativo al test dell'etilometro. In attesa di ricostruire l'esatta dinamica dell'incidente, la polizia parla di una "manovra inspiegabile" ("avvrebbe potuto succedere su qualsiasi strada" commentano) e al Comando di Vaiano si augurano che Luigi e Besnik si riprendano al più presto dalle ferite riportate.
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