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Il circolo La Libertà annulla la festa

Il circolo La Libertà annulla la festa

Il ricordo degli amici: «Era uno che col pallone ci sapeva fare, tutti i ragazzi gli volevano bene»

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Tutto il suo mondo ruotava intorno al pallone e al circolo, La Libertà di Viaccia, che frequentava abitualmente non solo come socio, ma anche come giocatore sui campi da calcio. Era al suo debutto da mister della squadra amatoriale, Giovanni Napolitano, 35 anni, quando un malore fulminante se l’è portato via proprio durante gli allenamenti.

Gli amici sono sconvolti e ieri, seduti sui gradini del locale di via Pistoiese dove si sono ritrovati dal primo pomeriggio, non si davano pace: «Col pallone ci sapeva fare davvero - racconta l’amico Alessandro Fanetti – i ragazzi della squadra gli volevano bene e lo stimavano come atleta. Anche per questo a gennaio gli proposi di prendere il mio posto come mister. Era la persona più adatta».

Al circolo di Viaccia lo ricordano tutti come una persona divertente e molto socievole: una vera icona della napoletanità. «Era uno che aveva sempre la battuta pronta – ricorda Mauro Morinelli – lo conoscevo da quindici anni e mai una volta che l’abbia visto arrabbiarsi».

Al circolo, Giovanni, si fermava tutte le mattine per fare colazione, poi la classica capatina serale per una partita a carte o semplicemente scambiare quattro chiacchiere fra amici. «Doveva essere il suo giorno più bello e invece si è trasformato in una tragedia», commentano gli avventori del circolo.

«Mancherà a tutti noi anche per la sua disponibilità – continuano - era una persona su cui si poteva contare per qualsiasi cosa. Come socio era impegnato nella squadra di calcio, ma si dava da fare su tutti i fronti mettendo a disposizione anche le sue capacità di muratore, quando ce n’è stato bisogno».

Intanto il circolo di Viaccia La Libertà del 1945 ha annullato la festa dello sport in programma per venerdì in segno di lutto.

«Ci conoscevamo da tanto tempo – commenta Giovanni Donnini, consigliere del circolo e vice presidente del Viaccia Calcio – lo ricorderò sempre come una bella persona, disponibile e preparata. Proprio di recente avevamo avuto un confronto sul programma che aveva in mente di portare avanti con la sua squadra, era molto in gamba». (ba.bu.)

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