Finanza
Cinque mesi per una mammografia e un pap test
La protesta del marito di una paziente, che minaccia un esposto in Procura. L’Asl: “Il rallentamento dipende dalla mancata consegna domiciliare da parte delle Poste”
PRATO. Quando si parla di prevenzione si dovrebbe giocare d'anticipo. Cinque mesi di attesa possono sembrare secoli se quello che speri di trovare ogni giorno nella casella postale sono i risultati di una mammografia e di un pap test eseguiti presso il centro di prevenzione oncologica "Eliana Martini" di Prato. La denuncia arriva dal marito di una donna, che preferisce restare nell’anonimato, preoccupato per le condizioni di salute della moglie.
A luglio, un'altra donna era stata richiamata per accertare la natura benigna o maligna di due noduli di 5 millimetri solo dopo quattro mesi. In quell'occasione l'Asl 4 parlava di un problema di carenza di organico e in particolare della mancanza di due figure di personale specializzato che progressivamente sarebbe stata riassorbita con l'inserimento di due nuove unità.
Ma il tempo in casi come quello della donna è prezioso. "Denuncerò l'accaduto alla procura della Repubblica - afferma l'uomo - su queste cose non si scherza e in più si tratta di soldi pubblici".
"Nei mesi scorsi un problema di rallentamento c'è stato per la mancanza di medici - precisano dalla struttura sanitaria - ma in questo momento il personale sta provvedendo alla lettura degli esami dei controlli effettuati i primi di luglio. Ad oggi il ritardo è di due mesi - continuano - e contiamo di rimetterci in pari entro 15 giorni. Per attese superiori, il rallentamento probabilmente è attribuibile alla mancata consegna domiciliare da parte degli uffici postali".
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
