Il Tirreno

Prato

Auto e grande distribuzione: come si ricicla chi ha perso il posto

di Maria Lardara
Auto e grande distribuzione: come si ricicla chi ha perso il posto

Un nuovo futuro per gli ex lavoratori: quattro dipendenti della Pam della Querce passano al Simply, sette licenziati della Volkswagen ricollocati da Birindelli

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PRATO. Lavorare nel commercio a Prato: si salvi chi può. Ci sono realtà nuove che aprono i battenti, altre che gettano la spugna, lasciando tanti lavoratori a casa con l’ombrello degli ammortizzatori sociali. Per qualcuno però la speranza di tornare presto al lavoro c’è, in virtù di specifici accordi sindacali che prevede il loro reinserimento in altre società.

Sul fronte della grande distribuzione, gli occhi sono puntati sull’apertura del nuovo “Simply Store” di Montemurlo, prevista per ottobre in via Giuseppe di Vittorio: qui i lavori stanno andando avanti nell’immobile di proprietà dell’imprenditore pratese Franco Bini nato dalle ceneri di un vecchio lanificio. Dal quartier generale della catena “Etruria-Sma” di Monteriggioni (Siena) si fa sapere che le selezioni per assumere trenta unità di personale sono già concluse. Nell’organico complessivo del nuovo spazio commerciale, circa 1500 metri quadrati di superficie, finiranno anche quattro dei 17 addetti provenienti dal supermercato “Pam” in franchising della Querce, chiuso a gennaio, attualmente in cassa integrazione straordinaria. «Alcuni di loro sono già andati a fare la formazione a Siena, dove ha sede il marchio. Attendiamo di incontrare i vertici dell’azienda - sottolinea il segretario della Filcams-Cgil pratese, Alberto Santini - per capire meglio il modello del contratto che verrà applicato, spingendo chiaramente sulla tipologia dell’indeterminato. Grazie agli incentivi della mobilità, chi assume questi lavoratori può beneficiare di sgravi fiscali».

Settore auto: la musica non cambia dopo la fuga dei grandi marchi da Prato, un tempo meta appetibile per la vendita delle quattro ruote di lusso. Fortunatamente non ci rimettono sempre i lavoratori: qualche volta si riesce a collocarli in altre strutture laddove la mediazione sindacale ha successo. In questi giorni si chiude una pagina amara per i venti dipendenti dell’ex Sia (Società italiana automobili), storica concessionaria a marchio Volkswagen di Vergaio entrata in concordato preventivo otto mesi fa.

Proprio in questi giorni stanno arrivando le lettere di licenziamento agli ex dipendenti che hanno esaurito la cassa integrazione in deroga e dunque si trovano a digiuno di ammortizzatori sociali: la buona notizia è che sette di loro, tra meccanici e addetti al service tagliandi, sono stati ricollocati presso la concessionaria "Birindelli" a marchio Mercedes aperta di recente lungo la Declassata. «Verificheremo, in fase di conciliazione, se “Birindelli” potrà ricorrere a nuove assunzioni attingendo dal personale in esubero della “Sia”: si tratta – osserva Santini - di maestranze ad alto livello di specializzazione».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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