Il dolore
Ucciso in Somalia architetto di Campi
Hagi Abdisalam è tra le vittime dell’attentato dei fondamentalisti islamici a Mogadiscio
FIRENZE. Tra le persone uccise nell'attentato dei fondamentalisti islamici a Mogadiscio (Somalia) contro la sede dei servizi segreti c'è un architetto italo-somalo, 57 anni, da tempo residente a Campi Bisenzio (Firenze) ma da un anno consulente del ministro della Difesa della Somalia. Lo si apprende da fonti vicine alla comunità somala in Italia di cui la vittima, Hagi Abdisalam, è stato tra i fondatori. Hagi era collaboratore di Osman Mohammed Gaal, candidato alla presidenza della Repubblica di Somalia.
Hagi Abdisalam era consigliere militare del ministro della Difesa della Somalia. Secondo quanto appreso in Italia, i fondamentalisti di al Shabaab, legati ad al Qaida, gli avrebbero sparato alla testa durante l'assalto al quartier generale dei servizi segreti somali a Mogadiscio. Abdisalam non sarebbe morto subito, ma in ospedale. Suoi amici hanno riferito all'ambasciata somala in Italia che l'architetto si sarebbe trovato casualmente in strada, mentre andava a casa dall'ufficio, durante la sparatoria degli attentatori e che un proiettile l'avrebbe raggiunto. Salvi altri due consiglieri del ministro, due generali, che vivevano nello stesso compound e che avevano lo stesso incarico di consulenza.
Secondo quanto spiegato dall'ambasciata somala a Roma, tra i compiti di Hagi Abdisalam c'era quello di elaborare piani per la sicurezza del paese, in particolare finalizzati a contrastare la presenza di terroristi islamici.
Già nel 2013 l'architetto era sfuggito ad un altro attentato dei fondamentalisti di al Shabaab durante un assalto al palazzo presidenziale di Mogadiscio: un proiettile lo sfiorò trapassando i pantaloni, ma senza colpirlo.
Per seguire il delicato incarico in Somalia, Abdisalam si era trasferito a Mogadiscio da un anno e mezzo, rientrando rare volte in Italia. A Campi Bisenzio vive la famiglia. Ci sono la moglie, anche lei somala, e i figli di 21 e 16 anni. La donna, ricevuta dalla Somalia la notizia della morte del marito, ha avuto un malore ed è stata soccorsa dal 118.
Abdisalam abitava in Italia dal 1986, da quando era emigrato a Firenze per studiare architettura. Nel tempo ha ottenuto la doppia cittadinanza, italiana e somala. Ma prima, in gioventù, si era arruolato nell'esercito e aveva fatto studi militari a Mogadiscio diventando ufficiale. Si era congedato dalle forze armate somale prima di emigrare. Dal 1986 gli studi di architettura a Firenze e la laurea nel 1997. Inoltre, è stato fra i fondatori della comunità somala in Italia e da 22 anni fa parte del comitato esecutivo della stessa.
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