Il Tirreno

Prato

Oltre cento assunzioni in meno rispetto all’anno scorso

Oltre cento assunzioni in meno rispetto all’anno scorso

Unioncamere nel 2014 ne prevede a Prato 1.850 e con questa perdita di posti previsti la provincia si colloca al 65° posto in Italia

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PRATO. A fine anno a Prato sono previste 1.850 assunzioni. Non sembrano poche, ma non è così: nel 2013 erano state 110 in più. In termini percentuali, significa che abbiamo perso il 6% delle assunzioni in un anno, peraltro tenendo conto che anche nel 2013 la crisi mordeva e parecchio.

E’ quanto si ricava dall’analisi del Sole 24 Ore sui dati di Unioncamere relativi alle aspettative dei nuovi impieghi nelle province italiane. La provincia pratese in questa speciale classifica risulta al 65° posto in Italia, decisamente nella parte bassa. In Toscana, soltanto Pistoia e Grosseto sono messe peggio.

Il crollo delle offerte di lavoro non è paragonabile a quello che si registra in alcune realtà del sud, come Trapani, Matera e Siracusa che perderanno 3-400 posti. Ma è ben lontana dalla ripresa delle offerte che si registra in provincia del nord come Milano e alcune del nord-est, o la stessa Roma, che nel 2014 vedrà una variazione positiva dell’8%. Persino a Napoli, sono previste il 12% di assunzioni in più rispetto al 2013.

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