Il Tirreno

Prato

Fogacci, il pratese di San Marino che tifa biancazzurro

“Emigrato” all’ombra del Titano, è convinto che il Prato possa arrivare tra le prime cinque: «Volevo vincere, ma sono contento per i colori della mia città»

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SAN MARINO. Il pratese che non ti aspetti spunta in sala stampa mentre il pullman del Prato scalda i motori per tornare dal Rubicone al Bisenzio. Si chiama Alessandro Fogacci, non è parente dei titolari dello storico forno di via Pistoiese ed è arrivato a 34 anni senza aver mai giocato nel Prato. «E' perché Toccafondi non mi ci ha mai voluto» scherza il numero 5 del San Marino prima di parlare della partita. «Un tempo per uno, il primo noi, il secondo loro: per questo il risultato è giusto». A giudicare dalle pacche sulle spalle, sembra che qui lo apprezzino molto. «Abbiamo affrontato una squadra forte e lo sapevamo» aggiunge Fogacci. Secondo il pratese emigrato all'ombra del Titano, il Prato può e deve fare molto di più perché ne ha i mezzi. «Ho parlato anche con Toccafondi perché lo conosco bene e gli ho detto che secondo me hanno fatto una squadra importante da prime quattro o cinque posizioni e poi io un pizzico di tifo per il Prato lo faccio sempre anche se ci gioco contro. Oggi avrei voluto vincere, però insomma, se la squadra va bene mi fa piacere perché è la mia città». E perché non pensare a finire la carriera proprio a Prato? «No, ormai sono vecchio, dovevate pensarci prima...». (p.n.)

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