Il Tirreno

Prato

Lorena: «A Prato come a Salvador de Bahia»

Lorena: «A Prato come a Salvador de Bahia»

La donna italo-brasiliana che vive in città ha chiesto alla Prefettura di anteporre il cognome della mamma a quello del padre

2 MINUTI DI LETTURA





PRATO. A darle il cognome di madre ci aveva pensato prima che la sua piccola venisse alla luce. Del resto, in casa Tannus-Santos, ha sempre funzionato così. In Brasile, i bambini vengono registrati col doppio cognome sin dalla nascita. Qui però siamo a Prato e Lorena Santos Tannus, battezzata così all’anagrafe di Salvator de Bahia (nell’ordine, prima con il cognome della madre e poi quello del padre), un mese dopo la nascita della sua bambina (marzo 2014) si è recata in prefettura per sbrigare le pratiche necessarie ad aggiungere il cognome materno. Sua figlia si firmerà, in pratica, con tre elementi: nome, cognome della mamma (Tannus) e quello del babbo (Lombardi). Dal 1999 residente in città, Lorena ha preso marito italiano ma le buone usanze della terra d’origine, come quella di assegnare ai figli la doppia denominazione, non si dimenticano mai. «Le idee erano chiare fin da subito - racconta - tanto che iniziai a raccogliere informazioni in prefettura nell’ottobre 2013. Sapevo che con la nuova normativa che delegava al prefetto l’istruttoria i tempi si erano snelliti. La strada però è ancora lunga: speriamo nell’approvazione della nuova legge. Qui non c’è in ballo una questione di femminismo o maschilismo: per me è una questione naturale, direi scontata, che un bambino debba avere anche il cognome della madre. In fondo, sono io che l’ho portato in grembo per nove mesi...» Perché dunque fare discriminazione? E pensare che Lorena non è stata compresa fin da subito in questa sua volontà. «Alcuni - ironizza - dicevano che mia figlia ci avrebbe impiegato troppo per firmare». Dopo alcuni contatti intercorsi tra la prefettura di Prato e il consolato brasiliano, a luglio i genitori Maurizio e Lorena hanno presentato istanza ufficiale. Con decreto dell’11 luglio, il prefetto ha autorizzato la pubblicazione della domanda mentre il 5 agosto la coppia ne ha chiesto l’affissione all’albo pretorio del Comune. «Credo che dovrò aspettare un altro mesetto - conclude mamma Lorena - ma non vedo l’ora che tutto l’iter sia concluso». (mar.la)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa