Toscana
Il decreto Sblocca Italia lancia la nuova pista dell’aeroporto
Oltre al finanziamento di 50 milioni, viene accelerato l’iter superando i veti dei Comuni. Biffoni: “Per Prato cambia poco, ma continueremo a chiedere trasparenza”
PRATO. Il decreto Sblocca Italia firmato dal governo, sblocca anche alcune importanti opere pubbliche in Toscana e nella piana metropolitana. Ma tarpa in modo pressocché definitivo, salvo clamorosi sviluppi, il tentativo dei sindaci e dei comitati di fermare il progetto della nuova pista dell’aeroporto di Peretola.
Non c’è soltanto l’assegno di 50 milioni di euro di finanziamento accordati al progetto, ma anche lo snellimento procedurale che consente di saltare i passaggi burocratici, in sostanza, bypassando i veti dei Comuni al progetto stesso.
“Non è una bella notizia - dice il sindaco Matteo Biffoni - ma per noi come Comune di Prato cambia poco. Non avevamo prima e non abbiamo adesso poteri sullo strumento urbanistico, possiamo però continuare a batterci per ottenere la massima trasparenza dell’impatto ambientale e a sostenere il ricorso che fu presentato dalla precedente amministrazione. Occorrono organismi indipendenti che facciano controlli. La doccia fredda è più per gli altri comuni della piana, come Campi e Sesto, che sono più direttamente coinvolti”. Biffoni vede però anche buone notizie dal decreto Sblocca Italia.
“Il finanziamento al raddoppio del quadruplicamento della linea ferroviaria Pistoia-Lucca - dice il sindaco - interessa direttamente anche Prato e i nostri pendolari. Finalmente, dopo anni di attesa e di treni mai puntuali. Ma ci sono altri aspetti positivi che riguardano il generale snellimento delle pratiche di edificazione, sia per i cittadini che vogliono fare lavori in casa, che per i piano regolatori dei Comuni”.
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