Il Tirreno

Prato

«Dovete morire come i vostri colleghi a Nassiriya»: arrestato un avvocato

di Paolo Nencioni
«Dovete morire come i vostri colleghi a Nassiriya»: arrestato un avvocato

Prato, il legale si è scagliato contro i carabinieri intervenuti per sedare una lite in famiglia a Montemurlo ed è stato fermato per resistenza e danneggiamento. «Spero che abbiate figli down»

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PRATO. «Dovete morire come i vostri colleghi a Nassiriya e vi auguro di avere figli down». Queste le parole che sarebbero state pronunciate da un avvocato pratese di 45 anni, Michelangelo Baroncelli, all’indirizzo dei carabinieri intervenuti nella serata di venerdì 29 per sedare una lite familiare in un’abitazione di Montemurlo. L’avvocato poi ha colpito i militari ed è stato arrestato per resistenza, lesioni e danneggiamento dell’auto di servizio.

Una vicenda incresciosa, che ha spinto il pubblico ministero Antonio Sangermano, durante l’udienza di convalida del fermo, a preannunciare l’invio di una segnalazione al Tribunale dei minori (se fosse confermato che alla scena ha assistito la figlia dell'avvocato, di 4 anni) e all’Ordine professionale (Baroncelli è iscritto all’albo di Foggia, dopo aver sostenuto l’esame in Spagna). La moglie di Baroncelli, Roberta, nega con forza che durante la lite fosse presente la figlia piccola: "E' stata per tutto il giorno dalla nonna".

Tutto è iniziato quando alla centrale operativa del 112 è arrivata una chiamata che segnalava una violenta lite in atto in un’abitazione di Montemurlo. All’arrivo sul posto, i militari hanno constatato che l’avvocato Baroncelli, descritto come molto agitato, si stava picchiando col fratello. Secondo i militari il legale sarebbe stato sotto l’effetto di sostanze che lo hanno alterato, ma l’avvocato in un primo momento ha rifiutato di sottoporsi agli esami del sangue.

La lite, iniziata in famiglia, ha presto coinvolto i militari che cercavano di riportare la calma in casa ed è stato in quel momento, è stato ricordato durante l’udienza di convalida, che Baroncelli, difeso da Patrizio Fioravanti, avrebbe pronunciato le frasi su Nassiriya e sui figli down. Il giudice ha disposto che l’avvocato rimanga agli arresti domiciliari in una casa di Viareggio fino alla conclusione del processo per direttissima, fissato per il 7 ottobre. I carabinieri colpiti si sono fatti assistere dall'avvocato Stefano Belli in vista della eventuale costituzione di parte civile.

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