Il Tirreno

Prato

Quattro indagati per la morte dell’operaio folgorato nel cantiere

di Paolo Nencioni
Quattro indagati per la morte dell’operaio folgorato nel cantiere

La Procura di Prato ha inviato avvisi di garanzia per omicidio colposo a tutti quelli che potrebbero essere responsabili della tragedia di Calenzano, compreso il gruista e il responsabile del cantiere

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PRATO. La Procura di Prato ha iscritto quattro persone nel registro degli indagati con l’ipotesi di omicidio colposo in relazione alla morte di Maurizio Benassi, l’operaio di 48 anni folgorato mercoledì 27 agosto nel cantiere per la costruzione della “bretella” di Carraia, a Calenzano, accanto all’Autostrada del Sole. Gli avvisi di garanzia sono stati notificati all'operaio che manovrava la gru, al responsabile del cantiere, al datore di lavoro dell'operaio morto e al committente dei lavori stradali.

L’inchiesta aperta dal sostituto procuratore Antonio Sangermano e condotta dal sostituto Egidio Celano punta ad accertare se la manovra che è risultata fatale a Maurizio Benassi poteva essere fatta in quel punto del cantiere e se sono state adottate tutte le misure di sicurezza.

I compagni di lavoro di Benassi hanno sospeso l’attività fino a stamattina, 29 agosto, e hanno devoluto 8 ore di lavoro alla famiglia dell’operaio morto.

Intanto l’autopsia eseguita dal medico legale Brunero Begliomini ha confermato che si è trattato di una morte per folgorazione. In base ai rilievi, l’operaio ha immediatamente perso i sensi, non ci sarebbe stata agonia.

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