Lutto
Nuovi mestieri: una società ti paga per fare acquisti
Azienda svizzera cerca a Prato un “mystery shopper”: cliente in incognito che valuta il livello della qualità e dei servizi dei negozi
PRATO. Il requisito essenziale è l’anonimato, come per ogni buon agente segreto che si rispetti. Solo che la missione in incognito consiste nel muoversi tra scaffali della grande distribuzione e boutique di lusso per poi stilare una pagella. Quanto bisogna aspettare per avere un’informazione? Quanto è educata la commessa dietro il bancone e quanto conosce il prodotto? Dimmi come mi tratti e ti dirò come va il negozio. A valutare le singole voci pensa il “mystery shopper”, una sorta di lente d’ingrandimento con cui l’azienda si guarda attraverso gli occhi del cliente, del “finto” cliente appunto.
A Prato se ne cerca uno, una sorta di 007 degli acquisti. Perché questo fa il “mystery shopper”: va a fare shopping, ispeziona i punti vendita sulla base di parametri fissati dalla casa madre e compila un report sui servizi su indicazione del committente, in genere agenzie che si occupano di ricerche di mercato. Come la svizzera "International Check Service", leader mondiale del settore del “mistery shopping” che una settimana fa ha lanciato sul portale “fashionjobs.com” la ricerca su Prato di un cliente in incognito che dovrà visitare concessionarie auto, gioiellerie, boutique di abbigliamento e pelletterie. Il “mystery client” viene pagato per questo: per fare il cliente misterioso sarà ricompensato, oltre a ricevere un rimborso per le spese di trasferta.
E’ il mondo delle professioni che cambia, in questo caso importate soprattutto dai paesi anglosassoni e rilanciate sulla scia del film “Viaggio sola” di Maria Sole Tognazzi anche se sul grande schermo la protagonista interpretata da Margherita Buy era una “mystery guest” (ospite misterioso) nelle principali catene d’albergo. Il principio però è lo stesso: ci si spaccia per clienti, una buona capacità di osservazione e una discreta fanno il resto per un’attività da svolgere in autonomia e in modo occasionale, spesso da affiancare ad altri lavori. La figura ricercata su Prato deve avere un’età compresa tra i 25 e 55 anni, deve possedere un’auto di grossa cilindrata, oppure city-car di moda (Fiat 500 o Bmw mini) di recente acquisto. Anche perché, per essere uno che va a comprare in negozi di lusso deve insomma, deve avere un minimo di credibilità: ed è per questo che, oltre ad avere una buona conoscenza dell’inglese, è importante che conosca i brand di prestigio.
A Prato concessionarie come "Mercedes" e "Bmw", gioiellerie come “Swarovski”, catene come “Oviesse” e “H&M” potrebbero presto ricevere una visita a sorpresa del “mystery”. «È necessario disporre di qualche ora libera a settimana, avere un accesso a Internet e un conto corrente per ricevere il bonifico dei compensi per le visite svolte», si legge fra le righe dell’annuncio (per candidarsi basta seguire le istruzioni sul sito www.internationalservicecheck.com). La società ha una rete di "clienti misteriosi" sparsi lungo lo Stivale. Ma non è l’unica cui soprattutto le grandi catene si rivolgono per tenere sotto controllo le performance del personale e delle reti di franchising. Tanto per rimanere in casa nostra la “Made to Sell” di Calenzano (www.madetosell.it) seleziona periodicamente profili di “mystery shopper”: le ultime ricerche riguardano Pisa e Livorno.
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