Sicurezza
Terme in perdita, Gualtieri dà la colpa al redditometro
PRATO. Il settore termale è in crisi già da sette anni e questo, secondo l’imprenditore Leandro Gualtieri, spiega come mai la sua Società delle Terme e del Benessere, che gestisce le terme di Grotta...
PRATO. Il settore termale è in crisi già da sette anni e questo, secondo l’imprenditore Leandro Gualtieri, spiega come mai la sua Società delle Terme e del Benessere, che gestisce le terme di Grotta Giusti (Monsummano), quelle di San Giuliano (Pisa) e San Casciano dei Bagni (Siena), ieri sia finita nell’elenco delle partecipate che presentano le maggiori perdite in relazione al patrimonio. La Stb Spa, con sede a Prato in via Catani, figura nell’elenco perché è partecipata in piccola misura dalla Provincia di Siena e da alcuni comuni tra cui San Casciano, Montepulciano, Chiusi, Chianciano, Sarteano, Cetona e Pienza. Quasi 9 milioni di perdite dichiarate su un capitale sociale di poco più di due milioni. Messa così, sarebbe una situazione da insolvenza, ma Leandro Gualtieri, titolare anche della Filpucci, garantisce che la società è in equilibrio.
«L’anno scorso abbiamo abbattuto di 19 milioni il capitale sociale che era di 22 proprio per coprire le perdite di Stb Spa - spiega l’imprenditore - e abbiamo messo da parte altri 3,6 milioni per le perdite future. Il settore delle terme soffre da almeno 7 anni e soffrirà fino a quando non cambierà qualcosa. Siamo stati penalizzati dalla legge Fornero, dalle regole sui contratti a tempo determinato e dall’aver inserito il settore termale nel redditometro, cosa che ha allontanato molti clienti che ora vanno in Francia, in Austria, in Croazia. Basti pensare che dal 2008 l’occupazione nel settore è diminuita del 20%. In rapporto al settore termale, devo dire che il tessile, soprattutto i filati, va molto meglio». (p.n.)
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