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Prato

L’invito: più cure e meno gettoni

L’invito: più cure e meno gettoni

Le mozioni delle consigliere Sciumbata e Garnier della lista Biffoni per Prato

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PRATO. Raffica di mozioni da parte del Gruppo consiliare Biffoni per Prato, rappresentato da Rosanna Sciumbata (capogruppo) e Marilena Garnier per il prossimo consiglio comunale. Tre mozioni dirette rispettivamente all'aiuto per le cure odontoiatriche in "soggetti con fragilità sociale", al contenimento della spesa pubblica e ai servizi collegati al parcheggio dell'ospedale Santo stefano.

Nella prima mozione il gruppo della Lista civica parte dalla premessa che «il sostegno al volontariato, l'impegno di metterci risorse, l'impegno di creare opportunità senza lasciare nessuno indietro a partire da quelli più deboli fanno parte delle linee guida della nostra maggioranza» e quindi, considerato che «un problema sanitario su soggetti con fragilità sociale si ripercuote sempre su un ente pubblico rientrando quindi nelle politiche socio-sanitarie con necessaria presa in carico dei cittadini bisognosi e, che con la situazione economica contingente non si riesce a soddisfare i bisogni» chiedono di impegnare l'amministrazione comunale a sostenere il progetto di volontariato proposto dalla associazione Andi di Prato che in collaborazione con la Pubblica Assistenza, l'associazione Giorgio La Pira e la Fondazione Andi onlus hanno l'obiettivo di creare un servizio di volontariato stabile per garantire assistenza odontoiatrica a persone in abbandono sociale. I fondi pubblici, secondo i consiglieri Sciumbata e Garnier dovrebbero riguardare le sole spese per l'acquisto di dispositivi di protezione individuale, di strumetni monouso, di disinfettanti e di sistemi di protezione dalle infezioni cociate per tutelare gli utenti del servizio e i volontari. Il costo totale annuo è stato stimato in 8.800 euro. Sempre in campo socio-sanitario si esprime la seconda mozione che riguarda il parcheggio dell'ospedale Santo Stefano e la possibilità di concedere «permessi temporanei gratuiti» alle persone che abbiano la necessità di prestare assistenza continuativa e giornaliera ad ammalati gravi. Necessità che dovrà comunque essere certificata dai medici. Infine la terza mozione riguarda il contenimento della spesa pubblica. Le consigliere Sciumbata e Garnier chiedono in primis di sospendere il pagamento dei gettoni di presenza di tutti i consiglieri comunali «così da creare un fondo finanziario che verrà utilizzato per quei cittadini che necessitano di assistenza sociale» e, in subordine, di «determinare un tetto massimo per i gettoni di presenza alle commissioni consiliari, spettanti ai singoli consiglieri e presidenti, quantificabile in massimo due gettoni mensili per ciascuna commissione». Tutto questo in considerazione della «situazione del bilancio attuale».

Pasquale Petrella

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