Sicurezza
Accertamenti sulla manovra risultata fatale all'operaio folgorato
La Procura ha disposto l'autopsia sul corpo di Maurizio Benassi, morto nel cantiere di Calenzano. Dubbi sul rispetto delle norme di sicurezza
PRATO. Il procuratore capo facente funzioni Antonio Sangermano ha incaricato il medico legale Brunero Begliomini di eseguire l'autopsia sul corpo di Maurizio Benassi, l'operaio di 48 anni, dipendente della Pavimental Spa, morto mercoledì 27 a causa di una folgorazione elettrica nel cantiere per la realizzazione della "bretella" sulla strada provinciale Barberinese all'altezza di Carraia (Calenzano). Del fascicolo aperto in Procura per omicidio colposo, che al momento ufficialmente non vede indagati, si sta occupando il sostituto procuratore Egidio Celano.
Il medico legale dovrà accertare la causa precisa della morte, mentre i tecnici del Dipartimento di prevenzione dell'Asl di Firenze sono stati incaricati di indagare sul rispetto delle condizioni di sicurezza. In particolare dovranno rispondere al quesito, sollevato anche dal segretario provinciale della Fillea Cgil Marco Benati, se fosse opportuno compiere in quel punto del cantiere, cioè sotto i cavi dell'elettricità, la manovra che poi è risultata fatale a Maurizio Benassi.
Su questa opportunità sembra avere qualche dubbio la stessa Procura, ma gli inquirenti avvertono che al momento è troppo presto per trarre conclusioni. Ci vorranno settimane prima che arrivino i risultati delle consulenze disposte in queste ore.
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