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Prato

"A Prato non esistono bagni pubblici se sei disabile"

"A Prato non esistono bagni pubblici se sei disabile"

La protesta di un uomo costretto a muoversi in carrozzina. “I gabinetti ci sono ma per colpa di chi si droga non li fanno usare e ci rimettono tutti gli altri cittadini”

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PRATO. Trovare uffici pubblici o esercenti che consentano a chiunque di usufruire dei servizi igienici è già difficile. “Ci vanno i drogati” è la risposta che in molti si sentono rispondere. Per un disabile la difficoltà è ancora maggiore. L’ultima segnalazione arriva da Sergio Lascialfari, costretto a viaggiare in carrozzina per una disabilità. Nei giorni scorsi è incappato nel problema e ha avuto a che fare con due uffici diversi.

“Il 26 agosto sono dovuto andare alla Cisl per una pratica - scrive Lascialfari in una lettera al sindaco Biffoni - Mentre ero ad aspettare il mio turno, ho chiesto se c'era un bagno. La risposta è stata negativa! Allora mi sono recato nella portineria del nostro bel Comune, e siccome la porta era aperta, sono entrato e sono andato nel bagnetto dietro il bancone”.

“La signora che era di turno dietro il bancone, che era occupata con un’altra persona, quando mi ha visto entrare nel bagno ha cominciato a vociare che quello non era un bagno pubblico e che sarei dovuto andare in un bar oppure in bagno pubblico. Quando ho finito, mi sono messo a discutere con la donna. Le ho detto che per uno in "carriola" come devo stare io, nella nostra bella Prato, non c'è un buco dove andare per un bisogno corporale che tutti, potenti o miseri, dritti o storti, devono fare”.

“Cari sindaco e giunta tutta, invio la lettera che scrissi al suo predecessore, come vedrà, nulla è cambiato da circa un'anno e mezzo in quà. E a causa di qualche deficente che si va a drogare ci deve rimettere tutta quanta la città”.

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