Il Tirreno

Prato

Scuola, il grande caos delle cattedre

di Maria Lardara
Scuola, il grande caos delle cattedre

Per gli insegnanti che andranno di ruolo si profilano brutte sorprese, Monticelli (Cgil): “Siamo alla guerra tra poveri»

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PRATO. Puntuale, si rinnova per loro di questi tempi la roulette delle cattedre. Solo che quest’anno, il dente è più avvelenato. Ad appena 15 giorni dallo squillo della prima campanella, nel mondo della scuola, siamo al tutti contro tutti: docenti del territorio contro docenti del Sud, gli aspiranti al posto fisso reclutati attraverso le Gae (graduatorie ad esaurimento) contro i colleghi freschi di nomina con il Concorsone, le cattedre di ruolo che rimangono vuote perché proprio le Gae si sono esaurite e si deve ripiegare su una supplenza annuale e, dulcis in fundo, l’incubo dei supplenti di andare a casa dopo la riforma ventilata dal ministro Giannini. Per chi sogna il posto di ruolo potrebbe essere la volta buona lunedì 1 settembre (alle 9.30) per le convocazioni al liceo Copernico, dove suonerà la carica dei 200 per i tempi indeterminati. Duecento è il totale approssimativo delle nomine che verranno fatte per le scuole pratesi di ogni ordine e grado a fronte di un numero doppio di posti disponibili che saranno coperti in un secondo momento, attingendo dalle graduatorie di seconda fascia e di istituto. La partita per la cattedra fissa sarà tutta da giocare con i vincitori del Concorsone le cui nomine si ultimeranno oggi in tutta la Toscana e riguarderanno, ovviamente, anche Prato. E qui vengono i nodi al pettine. Perché chi stazionava nelle Gae, le graduatorie a esaurimento chiuse nel 2007 nelle quali rientravano i docenti abilitati con le vecchie Ssis (scuole di specializzazione), rischia di farsi portare via l'agognato ruolo da chi ha superato il Concorsone. Un unicum tutto pratese è dato dalla scuola primaria, dove l’immissione in ruolo privilegerà i neo iscritti alle graduatorie di merito con il concorso a scapito delle liste Gae. «Siamo di fronte a una guerra fra poveri», ammette Daniele Monticelli, segretario della Flc Cgil pratese, che da lunedì è tempestato di telefonate di lamentele e richieste di chiarimento. Il guaio è proprio la sovrapposizione fra Concorsone e graduatorie a esaurimento. «Nel meccanismo dell’immissione in ruolo si prendeva sempre il 50% di iscritti che proveniva dai concorsi, quello del 1999 e l’ultimo del 2012, mentre il restante 50% rientrava nelle graduatorie a esaurimento - spiega il sindacalista -. A Prato c'è da recuperare le quote del Concorsone che l’anno scorso, di questi tempi, non era ancora concluso, tanto che tutte le nomine a ruolo furono fatte attingendo dalla graduatoria a esaurimento». Morale della favola? Quest’anno nella primaria pratese su 37 nomine solo quattro arriveranno dalla Gae, con buona pace di chi, dopo aver conseguito l’abilitazione Ssis spendendo fior di quattrini, si vedrà sfumare ancora una volta il posto fisso.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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