Il dolore
L’addio a Palma fra cordoglio e messaggi
Nella chiesa di Galcetello l’ultimo saluto per il presidente provinciale di Prato del Movimento cristiano lavoratori, morto improvvisamente all’età di 75 anni
PRATO. Prima il messaggio di Carlo Costalli, presidente nazionale del Movimento cristiano lavoratori, poi i saluti di monsignor Gastone Simoni e del vescovo Franco Agostinelli. In una sala gremita della chiesa di Galcetello ha poi preso la parola monsignor Pierluigi Milesi, vicario episcopale per le aggregazioni laicali che ha celebrato la liturgia per l’ultimo saluto a Roberto Palma, ucciso da un malore improvviso nella notte fra lunedì e martedì scorsi.
«Roberto ha sempre avuto un orizzonte alto unito ad una grande semplicità. Ha saputo essere il testimone dell’amore di Cristo sulla terra e non dobbiamo pensarlo come morto, bensì come sempre presente fra noi nel progetto voluto da Dio», ha detto monsignor Milesi. Mentre la vedova Franca e la figlia hanno ricevuto l’affetto dai tanti presenti in rappresentanza di quei tanti mondi che frequentava Roberto Palma e che i due labari esposti in fondo alla chiesa, quello dell’Mcl e del Panathlon, solo in parte rappresentano. In chiesa infatti era rappresentato il mondo della politica con l’assessore Biancalani e il consigliere Berselli, il mondo del Panathlon con tutti i suoi soci pratesi, il mondo dello sport col commissario provinciale, Massimo Taiti, e le tante associazioni e semplici cittadini che hanno conosciuto Palma e hanno voluto essere presenti al suo ultimo viaggio terreno.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
