Va a rubare e trova in un garage quasi 600 borse contraffatte
Cinese di 32 anni arrestato per furto in flagrante dalla polizia, ma la sorpresa è arrivata durante la perquisizione del semi-interrato
PRATO. Ladro ruba in casa di ladri. Il famoso detto cade a fagiolo per l’episodio avvenuto nella notte di martedì 26 agosto, intorno alle 1, in una palazzina di via Guido Monaco a Prato. Due volanti della polizia sono intervenute su segnalazione dei vicini, che sentivano dei rumori sospetti provvenire dai garage, nel semi-interrato del palazzo. I vicini avevano notato una persona introdursi nei garage dalla rampa che porta ai sotterranei.
Quando sono intervenuti, i poliziotti non hanno dovuto attendere molto per rintracciare il sospetto, visto che un uomo gli si è avventato contro con un punteruolo di ferro in mano. La polizia è riuscita presto a bloccare un cinese di 32 anni, senza fissa dimora. Una volta ammanettato, l’uomo è stato perquisito: nella tasca posteriore destra dei pantaloni aveva un coltello a serramanico lungo ben 17 centimetri, con lama affilata ed appuntita di 7 centimetri. Il cinese è stato così arrestato per furto aggravato e, questa mattina 26 agosto, processato per direttissimo.
La sorpresa maggiore però è arrivata durante i successivi controlli della polizia ai garage del palazzo. All’interno di uno di questi, che presentava segni di effrazione sulla porta metallica, erano depositate borse evidentemente contraffatte di quattro marchi: 343 borse Gucci, 103 Chanel , 58 Fendi e 43 Louis Vuitton. Un tutto 547 borse con marchio falso, tutte stipate in grossi scatoloni che venivano portati in Questura per essere inventariate e sottoposte a sequestro a carico di ignoti. Il pm Antonio Sangermano si sta occupando delle indagini. Da chiarire soprattutto chi abbia messo lì quelle borse con falso marchio.
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