Italia
La regista Teresa Paoli finalista al premio “Ilaria Alpi”
La filmaker di Prato ha incantato la giuria col servizio sul degrado di Pompei andato in onda nella trasmissione “Petrolio” su Rai Uno
PRATO. La prima volta è stata nel 2009, per un’inchiesta nell’ambito del programma televisivo “Exit”. La seconda è stata nel 2011 quando ha addirittura vinto con il documentario “Di tessuti e altre storie” in cui raccontava uno spaccato della crisi del distretto tessile. Ora la pratese Teresa Paoli, filmaker, autrice, regista che vive a metà tra Roma e Prato, ci riprova, trovandosi un’altra volta nella rosa dei finalisti del premio “Ilaria Alpi”, stavolta nella sezione “Premio della critica”.
Diversamente da quanto avvenne nel 2011, il suo nome si presenta insieme a quello di altri colleghi che con lei hanno lavorato a “Petrolio” (Davide Bandiera, Giovanna Ciorciolini, Fernando Balestra e Christian Letruria), il programma di approfondimento condotto da Duilio Gianmaria in onda in seconda serata su Rai Uno. Per fare colpo sulla giuria del prestigioso concorso intitolato alla giornalista morta a Mogadiscio, Teresa si propone nei panni di autrice e inviata televisiva per raccontare un tesoro dimenticato come Pompei, uno dei giacimenti di “petrolio” simbolo del nostro paese.
Durante quei 55 minuti di servizio andato in onda il 16 agosto 2013 viene documentato il degrado di uno dei siti archeologici più belli al mondo. “Il documentario sulla crisi del tessile era stato per lo più un riconoscimento personale, l’avevo girato a Prato durante il periodo della prima maternità - racconta Teresa - Stavolta è tutta la squadra ad andare in finale, un'occasione per valorizzare un lavoro nuovo che mancava dal palinsesto di Rai Uno”. E che, in qualche modo, parla un po’ pratese anche nella nuova edizione del 2014 (la prima puntata in onda lunedì 25) visto che Teresa è stata reclutata dalla pattuglia di "Petrolio".
Mamma di due bimbi e sposata con Fabrizio Marini (anche lui autore e regista televisivo), la giovane donna è uno dei talenti sfornati nel corso del tempo dalla scuola di cinema “Anna Magnani” dove si è specializzata nel genere dei documentari. Ha studiato a Los Angeles e ha all’attivo diverse collaborazioni con Tv Prato. Il suo sogno? Un progetto per Prato, la città natale perché, per dirla con le parole di Teresa, “l’emozione che suscitano il territorio di appartenenza e la dimensione locale è forte, a livello di contatti e relazioni che si possono instaurare”.
Intanto, a concorrere per il premio “Ilaria Alpi” sembra che la 38enne Teresa ci abbia preso gusto, trattandosi della terza volta, tanto che è lei stessa a definire la casualità “incredibile”. Dovrà vedersela in finale con altri due lavori, una puntata di “Presa Diretta” sulle morti di Stato e un approfondimento di “Servizio pubblico” sulla Terra dei fuochi: il nome del vincitore si saprà il 6 settembre a Riccione.
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